domenica 25 novembre 2018

Andiamo alla Certosa di San Lorenzo

Chiostro di 1500 mq
Chiostro di 1500 mq

la Certosa più grande d'Italia

Prima di valutare il Cilento come meta per le ferie ignoravo l'esistenza della Certosa di San Lorenzo eppure ha diverse caratteristiche che la rendono speciale per esempio è patrimonio Unesco, è la Certosa più grande d'Italia oltre ad avere un chiostro di 15000 metri quadrati.
Si trova a Padula, antico centro abitato collocato nell'entroterra campano, nella provincia di Salerno, al confine con la Basilicata.
Arrivando si può  sostare in ampio parcheggio a pagamento, dotato di servizi igienici puliti, da cui si accede alla strada pedonale che conduce all'ingresso e biglietteria della Certosa. 

i bilgietti 

domani andiamo a
La nostra proverbiale fortuna ci ha portati qui la prima domenica del mese, pertanto non abbiamo pagato l'ingresso, qui trovate i dettagli dei prezzi.
Pagando 3 € ci hanno dato un libretto con le principali spiegazioni su cosa vedere e la storia di questa maestosa costruzione.

Alla scoperta della Certosa di San Lorenzo

il coro ligneo
il coro ligneo

Abbiamo quindi dato il via alla nostra esplorazione scoprendo che la realizzazione si deve a Tommaso II Sanseverino conte di Marsico e Signore del Vallo di Diano che in seguito la donò alla Chiesa, le terre intorno rimasero dei Sanseverino fino alla decadenza della famiglia a quel punto i monaci gestirono in completa autonomia la struttura  e la produzione di vino, formaggi, frutta e verdura come una vera e propria azienda con tanto di dipendenti.
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Dell'impianto originale rimangono pochi elementi, nel tempo infatti è stata arricchita e impreziosita, dopo un periodo così fiorente, all'inizio del 1800 sotto il dominio napoleonico fu trasformata in caserma e i monaci vennero banditi, purtroppo con la loro cacciata furono portate in Francia molte opere d'arte e tesori custoditi al suo interno (alcuni furono salvati e conservati presso il Museo Reale di Napoli).
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I Certosini rientrarono al termine del dominio napoleonico, ma con l'unità d'Italia venne dichiarata Monumento Nazionale cadendo nell' oblio fino ad essere utilizzata come carcere durante le due guerre mondiali. Fortunanatamente nel 1982 sono iniziati i lavori di restauro che l'hanno resa nuovamente visitabile. 
Camminando tra chiostri, cappelle, celle, locali di servizio e scale siamo stati rapiti dalla ricchezza delle decorazioni di alcuni locali in contrasto con la rigida semplicità delle celle di clausura. 

Curiosità 

domani andiamo a
il Chiostro della Certosa di Padula

Il grande chiostro che misura 104x105 m oltre ad essere imponente è misterioso, fino a quando non lo si raggiunge non si riesce a capire dove possa essere inserito in quel dedalo di corridoi e chiostri.
Altri due particolari ci hanno colpito molto, la scala a chiocciola in pietra  e l'imponente scala ellittica attraverso la quale i monaci transitavano per la passeggiata settimanale nel parco.
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scala a chiocciola in pietra

Anche la cucina ha un fascino tutto particolare, si tratta infatti di una grande stanza con un camino enorme sotto cui è posto il focolare in piastrelle colorate, grandi tavoli in pietra come il grande lavandino. La cucina è nota per essere comparsa, unitamente ad altre parti della Certosa nel film di Francesco Rosi "C'era una volta" con Sofia Loren, in cui viene citato l'episodio della frittata di 1000 uova, si narra infatti che l'Imperatore Carlo V di ritorno dalla Terra Santa con il proprio seguito abbia soggiornato a Padula e che i monaci abbiano per l'occasione allestito un ricco banchetto con una frittata di 1000 uova appunto. In ricordo di tale evento quest'anno si è giunti alla 22° edizione della rievocazione storica dell'episodio, è da tener presente se ci si trova in zona ad Agosto  frittata 1000 uova
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la cucina protagonista del film "c'era una volta"

Spero di aver suscitato un po' di interesse per un pezzo del patrimonio artistico italiano, durante la visita alla Certosa di San Lorenzo ho scoperto che in Italia ce ne sono parecchie e piano piano cercherò di conoscerle tutte.










12 commenti:

  1. Un vero splendore! Me ne avevano già parlato e direi che vale certamente un viaggio. Poi si può andare sulla magnifica costa...

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  2. infatti noi eravamo in vacanza a Palinuro, ma le località vicine sono molte e per tutti i gusti.

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  3. Sai quante volte sono passata da Padula e non mi sono mai fermata? Una pessima scelta mi pare visto lo splendore che mi sono persa. Recupererò.

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  4. Si, fermati appena puoi, si svolgono anche tante manifestazioni, potrebbe essere interessante.

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  5. Mi hai convinta, non appena ritorno in Italia ci faccio un sacco..! Dopo tutte le chiese portoghesi che ho visitato, una certosa italiana mi ci vorrebbe proprio ;-)

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  6. .... Se ne "scovo" altre mi faccio sentire😜

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  7. Ma dai, sai che non conosco proprio questo posto? bhe lo ammetto, in generale, non conosco molto bene il Cilento! per questo mi piace leggere i tuoi articoli, per scoprire posti nuovi!

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  8. Il Cilento non lo conosco benissimo nemmeno io, ma posso garantirti che quello che ho avuto modo di scoprire mi è piaciuto, ho ancora parecchie cose da visitare da quelle parti, una scusa per tornare prima o poi. Ah ho anche mangiato cose buone 😋

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  9. Sai che non la conoscevo, un ottimo suggerimento per le prossime visite. Tra l'altro sembra veramente molto bella.

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  10. In effetti è bella ed interessante... Buona gita Camilla.

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  11. Non avevo assolutamente idea dell'esistenza di questo posto... ma è troppo carino! Complimenti per far scoprire a noi lettori mete poco convenzionali o che si tendono a esplorare poco! Bellissima la scala a chiocciola in pietra! :D

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  12. Grazie, è il mio desiderio scoprire le bellezze meno gettonate😄

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