domenica 25 novembre 2018

Andiamo alla Certosa di San Lorenzo

domani andiamo a Prima di valutare il Cilento come meta per le ferie ignoravo l'esistenza della Certosa di San Lorenzo eppure ha diverse caratteristiche che la rendono speciale per esempio è patrimonio Unesco, è la Certosa più grande d'Italia oltre ad avere un chiostro di 15000 metri quadrati.
Si trova a Padula, antico centro abitato collocato nell'entroterra campano, nella provincia di Salerno, al confine con la Basilicata.
Arrivando si può  sostare in ampio parcheggio a pagamento, dotato di servizi igienici puliti, da cui si accede alla strada pedonale che conduce all'ingresso e biglietteria della Certosa. 
domani andiamo a
La nostra proverbiale fortuna ci ha portati qui la prima domenica del mese, pertanto non abbiamo pagato l'ingresso, qui trovate i dettagli dei prezzi.
Pagando 3 € ci hanno dato un libretto con le principali spiegazioni su cosa vedere e la storia di questa maestosa costruzione.
domani andiamo a Abbiamo quindi dato il via alla nostra esplorazione scoprendo che la realizzazione si deve a Tommaso II Sanseverino conte di Marsico e Signore del Vallo di Diano che in seguito la donò alla Chiesa, le terre intorno rimasero dei Sanseverino fino alla decadenza della famiglia a quel punto i monaci gestirono in completa autonomia la struttura  e la produzione di vino, formaggi, frutta e verdura come una vera e propria azienda con tanto di dipendenti.
domani andiamo a Dell'impianto originale rimangono pochi elementi, nel tempo infatti è stata arricchita e impreziosita, dopo un periodo così fiorente, all'inizio del 1800 sotto il dominio napoleonico fu trasformata in caserma e i monaci vennero banditi, purtroppo con la loro cacciata furono portate in Francia molte opere d'arte e tesori custoditi al suo interno (alcuni furono salvati e conservati presso il Museo Reale di Napoli).
domani andiamo a I Certosini rientrarono al termine del dominio napoleonico, ma con l'unità d'Italia venne dichiarata Monumento Nazionale cadendo nell' oblio fino ad essere utilizzata come carcere durante le due guerre mondiali. Fortunanatamente nel 1982 sono iniziati i lavori di restauro che l'hanno resa nuovamente visitabile. 
Camminando tra chiostri, cappelle, celle, locali di servizio e scale siamo stati rapiti dalla ricchezza delle decorazioni di alcuni locali in contrasto con la rigida semplicità delle celle di clausura. 

domani andiamo a Il grande chiostro che misura 104x105 m oltre ad essere imponente è misterioso, fino a quando non lo si raggiunge non si riesce a capire dove possa essere inserito in quel dedalo di corridoi e chiostri.
Altri due particolari ci hanno colpito molto, la scala a chiocciola in pietra  e l'imponente scala ellittica attraverso la quale i monaci transitavano per la passeggiata settimanale nel parco.
domani andiamo a Anche la cucina ha un fascino tutto particolare, si tratta infatti di una grande stanza con un camino enorme sotto cui è posto il focolare in piastrelle colorate, grandi tavoli in pietra come il grande lavandino. La cucina è nota per essere comparsa, unitamente ad altre parti della Certosa nel film di Francesco Rosi "C'era una volta" con Sofia Loren, in cui viene citato l'episodio della frittata di 1000 uova, si narra infatti che l'Imperatore Carlo V di ritorno dalla Terra Santa con il proprio seguito abbia soggiornato a Padula e che i monaci abbiano per l'occasione allestito un ricco banchetto con una frittata di 1000 uova appunto. In ricordo di tale evento quest'anno si è giunti alla 22° edizione della rievocazione storica dell'episodio, è da tener presente se ci si trova in zona ad Agosto  frittata 1000 uova
domani andiamo a

Spero di aver suscitato un po' di interesse per un pezzo del patrimonio artistico italiano, durante la visita alla Certosa di San Lorenzo ho scoperto che in Italia ce ne sono parecchie e piano piano cercherò di conoscerle tutte.










lunedì 29 ottobre 2018

andiamo a scoprire le fisarmoniche marchigiane.

L'Italia è bella lo sappiamo, è bella anche perchè noi italiani siamo bravi a fare le cose e quando le facciamo bene è un tripudio.
In Italia è bello gironzolare, sono belle le città d'arte,  i castelli, le chiese, ma è bello vagare perché anche nei piccoli borghi scopri delle chicche.
domani andiamo a Mio figlio ha iniziato la scuola secondaria di primo grado, le scuole medie per capirci, l'insegnante di musica ha proposto agli studenti  alcuni strumenti musicali, lui ha scelto la tastiera.
Per il primo periodo ci hanno imprestato una tastiera, quando l'ha aperta la prima volta gli occhi di tutta la famiglia sono stati catturati dalla marca: FARFISA.
In un istante siamo tornati a Camerano, nelle Marche, il paese con la copia di se stesso nel sottosuolo di cui ho parlato qui.

domani andiamo a Quando siamo stati a ritirare i biglietti per visitare le grotte, ci hanno informati che nella visita era compreso l'accesso alla mostra dedicata a  FARFISA, (FAbbriche Riunite FISArmoniche) fabbrica conosciuta a livello mondiale nata dalla fusione di 3 aziende, una di Catelfidardo, definita citta' della musica e delle fisarmoniche, una di Camerano e una di Numana.
Questa azienda nata nel 1946 è cresciuta sempre più, alla produzione delle fisarmoniche ha affiancato quella delle fonovaligie (giradischi) degli amplificatori, dei televisori, persino dei citofoni, ma soprattutto è stata la parima impresa al mondo a produrre in serie oragani elettronici.
Questo marchio tutto italiano ha riscosso successo in tutto il mondo i suoi orgnai sono stati scelti e suonati da mostri sacri della musica ad esmpio i Led Zeppelin, i Genesis, The Doors, Elton John e molti altri ancora, è possibile vedere anche l'organo compact duo utilizzato dai Pink Floid durante il live a Pompei del 1971.
domani andiamo a La Farfisa è stata anche produttrice di pianoforti, prima su licenza della Karl Otto e W. Offman ed in seguito con marchio proprio.
Purtroppo la concorrenza, la crisi, fronteggiata anche con vari cambiamenti e diversificazioni o con la cessione di linee di produzione, hanno portato alla chiusura definitiva di una realtà importante.
A Camerano questa storia è raccontata in una mostra, sono esposti vari pezzi prodotti dalla Farfisa negli anni, una piacevole scoperta e vale la pena fare un giro, da abbinare ad una visita alle grotte.
domani andiamo a Anche Castelfidardo è una meta da considerare quando si è in zona, dista circa una decina di km da Camerano, qui ci sono botteghe artigianali che producono fisarmoniche oltre al Museo della fisarmonica, purtroppo non sono in grado di fornire ulteriori dettagli perchè il momento  che avevamo pensato di dedicare alla sua soperta non è stato quello giusto, appena arrivati alle porte della cittadina si è scatenato un temporale impressionante, di quelli in cui le gocce arrivano da ogni dove, anche dal basso verso l'alto,  che ci ha impedito di scendere dall'auto e purtroppo si trattava del nostro ultimo giorno nelle Marche.
domani andiamo a






domenica 14 ottobre 2018

andiamo a scoprire il Cilento



domani andiamo a
domani andiamo a














Bastano due giorni di pioggia per far nascere la malinconia da estate finita e far tornare la voglia di mare, di sole, di spiaggia.

domani andiamo a

Agriturismo Valle Siriaca

Quest'anno ci siamo nuovamente lanciati verso sud, questa volta costa tirrenica, precisamente nel Cilento, la zona costiera in provincia di Salerno a sud della celeberrimaCostriera Amalfitana. Siccome Palinuro dista più di 1000 km da casa nostra per il viaggio di andata abbiamo optato per una tappa a nord di Roma,  dormendo una notte all'agriturismo Valle Siriaca. Siamo arrivati a tarda sera e non avevamo in programma alcuna visita, ma il posto ci è piaciuto e lo inseriamo nella lista dei graditi, non si sa mai.
Per coprire il restante tragitto ci è servita quasi l'intera giornata successiva e una grande forza di volontà per non lasciare l'autostrada ad ogni cartello come Anagni, Montecassino, Caserta, Pompei ecc, erano le nostre sirene e come Ulisse ci siamo legati al sedile per non cadere in tentazione.

domani andiamo a
Tranmonto dal Costa del Mito
Il camping prescelto Costa del mito si trova a Pisciotta, appena prima di Palinuro ed è collocato in una posizione davvero spettacolare, con vista mozzafiato e veranda del boungalw affacciata sul mare, tramonto incluso. 
Ci siamo trovati bene, il posto era tranquillo, peccato per la poca cura a strutture e villaggio in generale, quel tanto che ti impedisce di consigliaro ad altri anche se ti sei trovato bene.
Il villaggio ha salite impegnative da affrontare, tra l'ingresso e la spiaggia il dislivello è notevole ma sopperiscono con un efficiente  servizio navetta fino a tarda sera, questo suo essere arroccato è il segreto della vista incantevole. 
Da qui ci siamo mossi un po', soprattuto in direzione sud, abbiamo frequentato le spiagge di Palinuro cambiando di giorno in giorno, tappa fissa al Panificio San Vincenzo, in Corso Carlo Pisacane  per propcurarci il pranzo, con cifre decisamente inferiori a quelle del nord e poi giornata di sole e mare.

Le spiagge sono diverse tra loro, ma accumunate da mare limpido e acqua calda e per noi che siamo vacanzieri settembrini non è un dettaglio da trascurare.
domani andiamo a
Lido Etnico
Per chi ama la comodità, parcheggio vicino, diversi stabilimenti tra cui scegliere, spiaggia sabbiosa o al limite di sassolini piccoli, l'ideale il tratto di costa tra Capo Palinuro e Marina di Camerota da Lido Club Michele a Lido Etnico oppure la la spiaggia dell'arco naturale, purtroppo a causa di cedimenti della roccia il mare non arriva più fin sotto l'arco come un tempo e per una parte la spiaggia è inagibile.
domani andiamo a Sempre comoda, si parcheggia nel vicino campo da calcio, la spiaggia del lido la Torre, anche lei sabbiosa e con una fioritura di gigli di mare veramente suggestiva. Qui siamo a Nord di Palinuro.
domani andiamo a
Spiagga Marinella
Per chi ama lanciarsi in esplorazioni a nuoto, con il pedalò, con la canoa, l'ideale è la spiaggia Marinella la si raggiunge dal parcheggio a pagamento (3 euro tutto il giorno se si opta per la spaiggia libera oppure gratis se si noleggiano lettino e ombrellone) la spiagga è provvista di servizi igienici davero ben tenuti, bar e noleggio di atrezzature varie.
Valore aggiunto il fiume da guadare tramite una zattera a corde, molto divertente.

domani andiamo a
Cala d'Arconte
Per chi non apprezza la sabbia una suggestiva spiaggia di ciotoli è Cala d'Arconte a Marina di Camerota. Parechio impegnativa da raggiungere se si lascia l'auto sulla statale, si deve affrontare una ripida e poco agevole discesa (specialmente il tratto finale) partendo dal cartello del villaggio Willi's. In alternativa si può optare per il parcheggio a pagamento presso il Ponticello Village (in realtà ci sono altre strutture che affacciano sulla cala, ma noi non le abbiamo visitate).

domani andiamo a
Baia del Buondorminere
La più suggestiva di quelle che abbiamo frequentato è la Baia del Buondormire, in cui chiunque sogna di essere dimenticato, si raggiunge dal centro di palinuro con una lunga scalinata oppure via barca. 
Noi non siamo stati alla spiaggia delle Saline che dicono essere molto aprezzata dalle tartarughe Caretta Caretta e si trova appena prima di Palinuro.
L'acqua è limpida ovunque, ma tendenzialemente subito profonda.

 
domani andiamo a
Paestum
Oltre a rilassarci in spiaggia abbiamo avuto modo di visitare il parco archeologico di Paestum, la Certosa di San Lorenzo, siamo stati a Sapri, ma non abbiamo trovato la statua della spigolatrice solo quella di Carlo Pisacane (uno dei "300 giovani e forti" della poesia La spigolatrice di Sapri).

domani andiamo a
Grotta Azurra
Memori dell'esperienza dell'anno precedente avremmo voluto noleggiare un motoscafo, alla fine la scelta è andata a favore di una gita guidata in barca, usufruendo dell'offerta dei bagni Marinella, partendo dalla spiaggia, in cui ci hanno offerto ombrellone e sdraio per la gioranta, ci ha fatto percorrere tutta la costa del Capo passando ai piedi del faro, osservando le strane forme della roccia create dal vento e dal mare, annusando l'odore dello zolfo nella piccola Cala Fetente, entrando nella sorprendente Grotta Azzurra, così definita per i giochi di luce che rendono l'acqua azzura e lumisosa e facendoci fare il bagno nelle limpide acque della baia del buondormire (così chiamata perchè nei giorni di vento da nord offriva riparo allae imbarcazioni rimando protetta dalla costa).

domani andiamo a
Marina di Camerota
domani andiamo a Se come noi capitate nei dintorni di Marina di Camerota ai primi di settermbre, reperite informazioni sulla Festa del Mare e dei Pescatori  cucinano dell'ottimo pesce locale ad un prezzo incredibile e in un clima di festa con mercatini e musica. 
domani andiamo a
Rimanendo sulle specialità culinarie a Marina di Pisciotta, lavorano e vendeno le Alici di Menaica un presidio Slow Food, sono alici pescate con una antico metodo, lavorate immediamente e conservate sott'oilio in modo da garantirne il mantenimento delle qualità organoleticche, come al momento della pesca, per circa un anno. Caratteristica non secondaria sono proprio buone e noi abbiamo fatto scorta di mare per l'inverno. 
Oltre alle alici abbiamo scoperto anche del tonno sott'olio buono da indurci a fare scorta, lo abbiamo assaggaito alla festa del mare di Marina di Camerota e lo abbiamo fatto nostro, si tratta del tonno Aura lo si può ordianre anche via web, noi lo faremo perchè la scorta in dispensa è quasi finita.
domani andiamo a Ultima ma solo perchè l'abbiamo scelta come ultma cena, la vera pizza napoletana, da Prisco a Palinuro, un gustoso arrivederci al cilento.
Anche questa vacanza ci ha permesso di conscere una bella parte d'Italia, di assaggiare prelibatezze, di godere del nostro mare, di scoprire la storia, insomma un arricchimento non ci resta che pensare alle prossime.





domani andiamo a











domenica 30 settembre 2018

andiamo a Modena e Bologna...

Ottima destinazione per un week end autunnale, Modena e Bologna, queste due città della pianura Padana, il centro di una dista circa 45 km da quello dell'altra, oltre a se stesse offrono una serie di opportunità da cogliere in un raggio d'azione di pochi km.
il maiale GIGI
Il maiale Gigi
Proprio per poterle visitare entrambe abbiamo scelto di dormire a metà tra le due ovvero all' agriturismo Atelier dei tortelloni dove siamo stati calorosamente accolti da Michele, dal suo staff e dai sui simpatici animali (il cavallo, il cane, i coniglietti e il più simpatico di tutti, il maiale Gigi). Il posto è immerso nella campagna, deve piacere il genere e si deve essere muniti di un mezzo prorpio per gli spostamenti, è semplice, pulito e accogliente e soprattutto fanno dei tortelloni strepitosi.
Per la nostra permanenza, di tre giorni appena, avevamo una lunga lista dei desideri, preferisco avere molte opzioni piuttosto che rischiare di trovarmi impacciata non sapendo come occupare il tempo e poi è bello avere dei programmi da stravolgere.
Prima giornata: Modena, la città è relativamente piccola, siamo riusciti a trovare un parcheggio per l'auto a ridosso del centro e di conseguenza ci siamo mossi a piedi prendendo spunto dai preziosi consigli di Stefania e il suo www.mymodenadiary.itCome consigliato da lei ci siamo goduti la passeggiata sotto i portici che conducono al centro, abbiamo gustato un ottimo caffè con gnocco fritto al Caffè del Collegio, ci siamo accodati alla guida di una scolaresca in gita per visitare il Duomo da cui oltre a interessanti informazioni sulle opere che arricchisnoo la chiesa abbiamo appreso qualche curiotà, come la presenza di un osso di balena per molto tempo ritenuto un osso di drago, ben visibile sulla porta Regia sul lato meridionale del Duomo dietro alla statua di San Geminiano.
Terminata la visita abbiamo goduto della bellezza di Piazza Grande, abbiamo vagato per le vie del centro guidati dall'isitinto. Per il pranzo abbiamo cercato il locale consigliato da Stefania dove gustare le tigelle, dopo aver scartato La Boutique del Tortellino per non replicare la cena della sera precedente,  ma trovandolo ancora chiuso abbiamo optato per un giro al Mercato Storico Albinelli, lo storico mercato coperto del centro, che non solo vende ogni ben di Dio, ma è dotato di tavolini per consumare gli acquisti in loco e così abbiamo fatto.
Passeggiando in relax siamo arrivati a Piazza Roma dove l'antico Palazzo Ducale è ora sede dell'accademia Militare, il palazzo è visitabile, ma occorre prenotare, ci sono anche delle giornate in cui è possibile assistere all'alza bandiera con i cadetti schierati, qui trovate alcune info.
A Modena si trova anche il Museo Ferrari, costruito accanto all'officina in cui lavorava il papà di Enzo ed alla casa natale dell'ideatore del cavallino rampante, immobili venduti in passato per far fronte ad investimenti in seguito riacquistati. Abbiamo scelto di non visitarlo preferendo andare poi a Maranello, più che altro per questioni di tempo, anche perchè è possibile avere una riduzione sul biglietto d'ingresso acquistandolo per entrambe i musei ( sul sito si trovano tutte le informazioni). La grande calotta gialla, colore della città oltre che  sfondo dello scudo Ferrari,  chiamata "cofano", per la forma che richiame le sportive di altri tempi, posta accanto alle storiche officine, sembra sottolineare la visione futuristica di Enzo supportata dalle fatiche del padre Alfredo.
Per gli appassionati segnalo a poca distanza lo Showroom Maserati visitabile gratuitamente e appena rivisitato, con numerosi modelli esposti,  la cosa più emozionante però è stata veder entrare ed uscire dal cancello dello stabilimento le auto cammuffate in partenza o in ritorno da giri di prova.
In provoncia di Modena siamo stati anche al Museo del balsamico tradizionale di cui ho ampliamente parlato in un precedente post, lo abbiamo trovato estremamente affascinante, ci sarebbe inoltre piaciuto molto visitare la Casa Museo Luciano Pavarotti, ma non ne abbiamo proprio avuto il tempo.
Le tigelle alla fine le abbiamo mangiate a cena alla Trattoria del Giardinetto, in Piazzale Paolo Boschetti, vicina al teatro Pavarotti, devo dire che ci sono piaciute molto oltre ad averci "salvato" la cena, purtoppo i due primi scelti perchè impreziositi dall'aceto balsamico ci hanno un po' delusi, arrivando dalla visita al Museo avevamo grandi aspettative mentre hanno scelto di abbondare con un aceto che non rendeva onore alla tradizione locale.
Seconda giornta: siamo stati a Bologna, anche qui abbiamo seguito delle indicazioni preziose questa volta a guidarci è stata Nicole di www.viaggiareunostiledivita.it, lasciata l'automobile in un parcheggio a pagamento vicino alla stazione ferrroviaria ci siamo lasciati guidare dall'itinerario proposto.
All'inizio di Via Indipendenza abbiamo trovato un noleggio di biciclette, l'idea di pedalare per la citta' ci intrigava parecchio e ci siamo informati, ma i 32€ previsti per 4 biciclette, per mezza giornata, ci hanno fatto desistere, considerando anche la necessità di parcheggiarle sovente per compiere le visite, l'idea in ogni caso ci è piaciuta qui trovate tutte le informazioni che li riguadano  www.dynamo.bo.it.
L'itinerario suggerito è risultato interessante e ben studiato, ci siamo goduti la passeggiata sotto i portici fino a raggiungere Piazza Grande, che è davero grande, dopo un caffè in uno dei bar e un giro all'uffico turistico per avere una cartina della città l'abbiamo ammirata con clama.
La fontana di Nettuno, il Palazzo Re Enzo, la Basilica di San Petronio, la biblioteca Salaborsa con il suo affascinate interno, l'esterno era in ristrutturazione, gli scavi visibili tramite il pavimento e in più un allestimento, credo temporaneo, su alcuni bolognesi protagosti della resistenza durante la seconda guerra mondiale,  con una fotografia e un racconto di poche righe, veramente significativi.
Ovviamente la nostra visita non poteva escludere la Torre Grisenda e la più nota e alta Torre degli Asinelli, purtroppo quello che non sapevamo è che la biglietteria un tompo posta alla base della torre ora è chiusa e che i biglietti per salire vanno acquistati on line biglietti Torre oppure si può accedere se si è possessori della Bologna Card. Essendo già stati venduti tutti i biglietti per l'oario che interessava a noi, le abbiamo guardate da basso scoprendo la leggenda legata al nome. la Torre degli Asinelli la sua leggenda.
Anche per il pranzo avevamo pensato di seguire il consiglio proposto nel blog, ma deve essersi sparsa la voce, il locale di per se non molto grande era gremito di gente, la fila era in strada e si parlava di circa un'ora di attesa, ci siamo arresi ed abbiamo optato per un panino con la Mortadella comprato in una panetteria li vicino e consumato su di una panchina. Pensavamo di goderci la cucina bolognese a cena prenotando in una trattoria tipica scelta tra quelle viste nel programma Quattro Ristoranti, ma anche chiamando nel primo pomeriggio non abbiamo trovato posto così abbaimo optato per finire il percorso e spostarci  a Fico Eataly world di cui ho gia' raccontato qui.
Tornando verso l'auto siamo passati da via Piella per cercare la finestrella rossa che affaccia sul canale delle Moline, un angolo che non ti aspetti che ci ha permesso di percorre le vie del centro meno note.
Terzo Giorno: L'ultimo giorno lo abbiamo dedicato ai motori, siamo stati a Maranello, di cui racconterò in un post dedicato, lo abbiamo scelto perchè la Ferrari e la passione di mio papà e la sta trasmettendo a mio figlio, anche se volendo avremmo avuto ampia scelta, tra Pagani e Lamborghini  che siamo passati a salutare "da fuori" e Maserati di cui abbiamo visitato lo showroom. Posti magici per gli appassionati e storie di uomini e di sogni per tutti gli altri.
Mi sono dilungata un po', ma ci sarebbe molto altro da dire e da vedere, magari prima o poi tornerò....

venerdì 10 agosto 2018

.. Andiamo a spasso sugli alberi

domani andiamo a Per chi come me teme l'altezza sono un traguardo inarrivabile, ma a giudicare dal numero di parchi avventura presenti sul territorio italiano, in molti sanno godersi questo divertimento. Noi ne abbiamo frequentati 3, tutti in Piemonte, tutti vicino a casa, i miei figli sono più temerari ed intraprendenti di me, sanno osare, hanno fiducia nella preparazione di chi li istruisce e nelle attrezzature oltre ad essere discretamente "atletici". Ovviamente questa esperienza diverte ed e' adatta anche agli adulti, vengono anche utilizzati come esperienza per gruppi di lavoro.

Recentemente siamo stati al Bulè adventure park  a pochi km da Novara, siamo stati benissimo i ragazzi hanno potuto sperimentare i percorsi più volte, dopo un breve corso per l' utilizzo in sicurezza delle attrezzature fornite, si sono potuti godere il panorama con una buona dose di adrenalina. 
Come in molti altri parchi i percorsi sono suddivisi per fasce d'età o meglio ancora per altezza, la parte riservata ai più grandi in questo caso sale parecchio come altezza e ha lunghi tratti di carrucola, che fa venire i brividi al momento del lancio e tanta soddisfazione all'arrivo, almeno a giudicare dai commenti e dalle espressioni. 
domani andiamo a In questo parco, a fronte di una spesa di 2€ a testa, viene messa a disposizione l'area Pic nic con tanto di tavoli e panche, anche questo ci ha permesso di trascorrere la giornata in allegria consumando il nostro pranzo al sacco in loco, volendo è possibile prenotare la grigliata cucinata da loro. 
In realta avevamo scelto questo posto per la presenza di una piscina, con ingresso parte, ma la sera prima della nostra gita un forte temporale ha ridotto drasticamente la temperatura dissuadendoci dal programma iniziale. 
In Piemonte ci sono parecchi altri parchi, qui ho già parlato di quello situato ai piedi del Monte Mucrone, dietro al Santuario di Oropa, accanto alla funivia che porta al Mucrone. Sempre nel biellese si trova il primo realizzato in zona, in comune di Veglio ed oltre ad un parco avventura bello tosto (i bambini possono accedere ad una parte limitata) c'è la postazione di lancio per il Bunjee jumping, dal famoso ponte della Pistolesa (di recente l'ho visto in una scena del film Tutta colpa di Freud, proprio in un lancio con l'elastico) qui si trovano tutte le informazioni necessarie www.veglio.parcoavventura.it
domani andiamo a
Quando abbiamo scelto il Bule' eravamo indecisi tra quello e il parco Anthares World situato a Candia, nel canavese, anche lui con piscina, la scelta finale è stata dettata esclusivamente da esigenze personali che ci portavano a Novara in tardo pomeriggio. 
domani andiamo a Molti nostri amici frequentano il parco di Montestrutto, all'imbocco della Valle  d'Aosta, vicino ad una frequentatissima palestra di roccia www.laturna.it. Insomma basta cercare un po' di informazioni e si aprono mille opportunità...il Touring Club ha dedicato un articolo a questo tipo di divertimento  www.touringmagazine.it e su questo sito ci sono diversi parchi suddivisi per regione www.parchionline.it (non si parla solo di alberi, anche parchi di divertimento e parchi acquatici) insomma buon divertimento a chi ama osare, io resto con i piedi perterra e lascio volare i sogni.





martedì 24 luglio 2018

andiamo a Giocaosta

Che cosa sarà mai questo Giocaosta? 

domani andiamo a
E' una grande festa dei giochi, quelli antichi, quelli moderni, quelli in scatola e quelli artigianali, quelli di destrezza, quelli di fortuna, per la decima volta si svolgerà ad Aosta, nella centralissima e bellissima piazza Chanoux. 
Oltre ad essere una buona scusa per visitare la città è un simpatico modo per trascorrere delle giornate gradite a grandi e piccini, se siete in vacanza in Valle una scusa per abbandonare camminate e vette. 

domani andiamo aQuest'anno la manifestazione si svolgerà da Giovedì 9 a domenica 12 agosto, ma sono previste interessanti iniziative tra giugno e agosto qui sono tutte spiegate.
domani andiamo a
Noi siamo stati alla nona edizione e ci siamo divertiti un mondo, siamo passati dai rompicapo ai giochi in legno, dai giochi in scatola versione gigante, alla gara con le macchinine telecomandate fino alla tradizionale dama. 
domani andiamo aI giochi sono a disposizione degli avventori, si sceglie quello che si desidera provare e appena è disponibile si gioca, le postazioni sono talmente numerose che non ci si annoia ad aspettare, le persone si muovono tra un gioco e l'altro generando una democratica turnazione. 
L'accesso è libero e gratutio. 
domani andiamo aIn calendario ci sono anche  veri e propri tornei e workshop per tutti i gusti, per appassionati e per neofiti.  Il programma dettagliato delle attività è presente sul sito www.giocaosta.it. Il gioco che ho preferito è stato l'allegro chirurgo versione gigante (in una accesa sfida tra genitori), seguito dai rompicapo in legno, belle anche le postazioni di dama e scacchi, sotto il tendone faceva un po' caldo per iniziare una partita ad uno degli innumerevoli giochi in scatola presenti. Due famiglie e un cane, perchè l'evento si svolge perlopiù all'aperto, un pranzo al sacco e un gelato, quattro passi in "VIA", come dicono qui, (il corso pedonale che va dall'Arco di Augusto a Piazza Chanoux) e ci siamao regalati una giornata serena in famiglia ... come dice George Bernard Shaw "L’uomo non smette di giocare perché invecchia, ma invecchia perché smette di giocare."






sabato 14 luglio 2018

andiamo a FICO Eataly World


domani andiamo a fico
Alla radio sentivamo da qualche tempo la pubblicità di questo FICO Eataly World, avevamo in programma una gita a Bologna, così lo abbiamo inserito nella lista dei desideri di quei tre giorni di vacanza, senza avere la certezza di trovare il tempo per visitarlo. Dopo la giornata trascorsa in città avevamo due opzioni per la cena, la prima, classica, in un' osteria tipica bolognese vista alla tv nel programma di Alessandro Borghese (in cui non abbiamo trovato posto) la seconda era appunto un giro a Fico ed è quello che abbiamo poi fatto.
Si tratta infatti di un grosso, direi enorme, spazio dedicato alla cultura italiana per il cibo, un parco giochi per golosi, ma di cibo non si parla solo, lo si può anche gustare, ecco il perchè della nostra scelta.
Se ho ben capito la struttura nasce dal recupero dei volumi del vecchio mercato agricolo di Bologna, si trova in periferia nord-est della città ed è molto ben collegata con autostrada, stazione, aeroporto, come spiegano nella sezione del loro sito alla voce come arrivare. Per chi arriva in auto il parcheggio è adiacente alla struttura ed è a pagamento, ma sono previsti momenti di gratuita' (consiglio di verificare sul sito) erano presenti anche parecchi camper.
Al parco si accede gratuitamente e liberamente (dalle 10:00 alle 24:00) ci si muove tra spazi chiusi e all'aperto, sono presenti 6 punti chiamati giostre educative che rappresentano un viaggio nel tempo e la connessione tra l'uomo e gli elemnti primari della terra, l'accesso alle giostre è a pagamento. Nelle vare aree del parco in diversi momenti della giornata, secondo un calendario consultabile nel sito si svolgono eventi per grandi o per piccini, corsi non solo dedicati alla cucina, convegni e ciclicamente le regioni  italiane hanno stand che promuovono il proprio territorio, la propria cultura e la propria cucina (noi abbiamo assaggiato gratuitamente gli spaghetti di carote offerti delle Marche e abbiamo acquistato le olive ascolane).
domani andiamo a ficoLa presentazione delle eccellenze, non solo culinarie, è davvero interessante nei diversi corner si possono scoprire passaggi relativi alla preparazione o alla traformazione del prodotto, consumare sul posto, acquistare per portarlo a casa o addirittura spedire tramite l'ufficio postale interno.
Ci sono moltissimi punti di ristoro tra ristoranti stelalti, ristorarti  a tema, chioschi di street food  per stuzzicare i palati di tutti.
La via centrale del parco è una pista ciclabile percorribile con le speciali biciclette, dotate di ampi cestini  che consento di fare la spesa e lucchetto per evitare confusioni, messe gratuitamente a disposizione (previa consegna di un documento di identità al banco all'ingresso del parco). L'idea è interessante vista l'estensione dell'esposizione ed è anche divertente, l'unica pecca è che non è previsto l'utilizo per i minori di 14 anni e  i bimbi di età inferiore non possono nemmeno essere trasportati da un adulto, implementerei la cosa, mio figlio è ancora risentito adesso.
Distribuiti lungo il percorso si trovano anche spazi gioco e aree relax, insomma non ci sono scuse una gita a Fico la si deve fare. Intanto che giravo tra birre, vine, gelati, salumi, ortaggi e pasta pensavo a che cosa può provare uno straniero, amante della cucina italiana, in un louogo come questo, crederà di aver trovato il paese dei balocchi.



Andiamo alla Certosa di San Lorenzo

Prima di valutare il Cilento come meta per le ferie ignoravo l'esistenza della Certosa di San Lorenzo eppure ha diverse caratteristich...