mercoledì 31 maggio 2017

Spicchi d'Europa.andiamo a PRAGA

PragaCome ho già spiegato parlando di Parigi,quando si tratta di grandi città o luoghi molto visitati è facile trovare informazioni utili e dettagliate in molti modi e questo mio foglietto non vuole competere con chi certe cose le fa di mestiere, qui si racconta come abbiamo vissuto noi Praga, cosa abbiamo amato e cosa non ci è piaciuto.
Ciò detto vi racconto il nostro viaggio a Praga, che è avvenuto un paio di anni fa, nell'ambito di una vacanza di due settimane in camper, Praga è stata il punto estremo del viaggio che in andata ci ha visti attraversare la Germania e in ritorno l'Austria.
A praga siamo stati tre notti, in un campeggio in centro di cui ora non c'è più traccia, lo avevamo scovato sul posto cercandone un'altro ben recensito dai camperisti, che non siamo riusciti a trovare e dopo averne scartato uno fuori città perchè troppo distante dal centro e dalla fermata dell'autobus.
labirinto degli specchi PragaPer conoscere un po' la città ci siamo affidati alla guida NATIONAL GEOGRAPHIC, perchè tra quelle presenti il libreria ci sembrava la più adatta a noi, di questa guida abbiamo scelto di seguire, in modo indicativo il percorso "Praga in un weekend con i bambini", visto che siamo una famiglia con bambini.
Il centro della città ci ha un po deluso, totalmente invaso da negozi delle più famose catene mal inseriti, a mio giudizio, negli edifici storici di una città che molto ha da raccontare.
La guida suggeriva di partire dalla collina Petrin raggiungendola con la funicolare, in effetti è stato carino, consigliava di salire su quella che definiscono una Torre Eiffel in miniatura, ma non lo abbiamo fatto, non assomiglia nemmeno lontanamente all'originale.
marionette PragaL'altro consiglio era l'ingresso nel labirinto degli specchi, per fare due risate ci siamo entrati, breve, ma divertente, va bene per i bambini per rompere la monotonia della giornata, in ogni caso la collina è un bel giardino in cui è gradevole passeggiare e riposare un attimo.

I bambini hanno apprezzato moltissimo il negozio di marionette, magico, sui cui portoni esterni è raffigurato un enorme signore, azionando le apposite leve muove gli occhi e fa le smorfie, si trova ai piedi del castello lungo via Nerudova, proprio accanto al ristorante in cui abbiamo pranzato.

parco Letnà PragaAltra cosa molto gradita ai bambini è l'enome Scultura del Metronomo, nel parco Letnà, che occupa lo spazio vuoto lasciato dalla statua di Stalin fatta esplodere nel 1960, anche c'è un grande parco, con vista panoramica sulla città .

Il quartiere che io ho preferito è Josefov, l'antico quartiere ebraico, mi è piaciuto perchè non invaso dai negozzi come il centro della Città, a parte una via con i souvenir.
ponte carlo, PragaIl ponte Carlo mi  ha sempre affascianta e devo dire che non mi ha delusa con la sua forma massiccia e solida, anche se le numerossime bancarelle distraggono un po', i bambini preferivano i pattìni dalle forme strane che noleggiano per navigare sulla Moldava, ma sono rimasti molto colpiti nello scoprire che i blocchi di granito che costituiscono il ponte sono assemblati con malta a base di uova.

Orologio astronomico PragaPiazza della Città Vecchia è proprio come uno se l'aspetta, affollata, rumorosa, divertente, circondata da edifici diversi tra loro per stile e colori e di lato, c'è lui,  l'orologio astronomico simbolo della città, al rintocco dell'ora si fermano moltissime persone ad osservarne i moveimenti de la Morte, il Turco, la Vanità e l'Avarizia e la parata degli Apostoli.
Ah noi li vicino abbiamo preso il gelato, ma non me la sento di consigliarlo a nessuno, costoso e non particolarmente buono.

Come al solito la cosa che preferisco è passeggiare nei luoghi nuovi, scoprire le stradine, la quotidianità degli abitanti, infilare il naso in cortili e portoni anche per Praga abbiamo passeggiato tanto e usato tanto gli autobus, da cui si vede fuori e Praga è per metà fatta di case antiche dalle facciate curate, colorate e decorate e per metà da palazzoni popolari dalle forme squadrate e tristi una vera contraddizione che denota i trascorsi storici di questa città.
Ginger & fredMi stavo dimenticando che c'è anche la Casa Danzante, lungo il fiume nel quartiere Novè Mesto, soprannominata Fred e Ginger perchè ricorda una coppia danzante, vale la pena di vederla, volendo in cima c'è il Ginger&Fred restaurant, ma la guida lo definiva costoso, ci siamo accontentati di guardarla da basso.

Devo dire che aspettavo di visitare Praga da almeno 18 anni ero quindi carica di aspettative, la città viene sovente paragonata a Parigi, che noi abbiamo visitato l'anno precedente a questa vacanza e forse non è stata la scelta migliore perchè  purtroppo Praga mi ha un po' delusa, ma sono molto contenta di esserci stata e non escludo la possibilità di tronare in futuro.
Ah, dimenticavo, prima di raggiungere Praga ci siamo fermati per la sosta pranzo a Plzen, città dell'omonima birra, non ci siamo potuti fermare molto, ma la piazza centrale è davvero affascinante, è una buona tappa per chi arriva dalla Germania.
                 Plzen


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mercoledì 24 maggio 2017

Andiamo a Cremona e Piacenza

Duomo di Cremona
Sinceramente non avevo mai pensato di lanciarmi nell'esplorazione della Pianura Padana, ma il desidero di due giorni di relax in compagnia senza andare chissà dove, mi ha spinta ad informarmi su mete vicine, così facendo mi sono imbattuta in Cremona. 
In uno dei ponti primaverili abbiamo quindi prenotato nel gradevolissimo agriturismo Boschi Celati in cui siamo stati accolti molto bene, ad un prezzo contenuto. Essendo una combricola di 8 persone (per un periodo abbiamo pensato di essere addirittura in 12) ci hanno sistemati in un mini appartamento e in due camere doppie tra loro comunicanti. Qui abbiamo dormito, fatto colazione e soprattuto gradito la cena con assaggi tipici piacentini.
loggia dei militi, Cremona
Piacenza, che dista pochi km, l'abbiamo solo "assaggiata" per un aperitivo veloce perchè scioccamente non l'avevamo annotata nel nostro programma di viaggio, abbiamo invece puntato su Cremona e devo dire che ci è piaciuta molto. 
Torrazzo CremonaNota per il torrone, per le liuterie, essendo la città di Antonio Stradivari, per la torre in mattoni detta Torrazzo. Cremona non è molto grande, ma il suo centro storico e' molto interessante. Abbiamo letto delle recensioni relative al museo del violino che ci hanno indotto a non visitarlo, dicono in molti che sia infatti per appassionati del settore, in ogni caso siamo rimasti incantati dalle vetrine di una liuteria  (chiusa a causa delle festività) in cui si vedeva la nascita di uno strumento. 
orologio astronomico CremonaTrattandosi di un lunedì ci siamo giocati anche la visita al negozio storico Sperlari1836 che si trova in via Solferino, proprio vicino alla piazza principale della citta ovvero dove si trovano il Comune, Il Duomo con il Torrazzo, il Battistero e la Loggia dei Militi.
Il torrazzo, ovvero il campanile del Duomo di Cremona è la torre in mattoni più alta d'Europa, sovrasta la citta e pare che al termine dei 502 gradini si goda di una vista mozzafiato, ma io soffro terribilmente di vertigini per cui non lo scoprirò mai.
battistero CremonaSul torrazzo c'è un importante orologio astronomico, uno dei più grandi al mondo, meno colorato di quello di Praga, ma capace di fornire moltissime informazioni quali le fasi lunari, i solstizi, gli equinozi e molto altro ancora.
Il duomo li accanto ha una facciata insolita, riccamente decorata, ma come dice mia figlia "un po' pasticciata" all'interno è molto più grande di come appare dalla piazza ed anche più cupo di come si immagina. 
La vera rivelazione è stata il battistero è praticamente attaccato al duomo di cui la facciata esterna riprende la struttura, ma una volta entrati si rimane stutpiti anzi direi proprio a bocca aperta per l'imponenza della cupola in mattoni, toglie il fiato.

La nostra giornata in città è proseguita con una bella passeggiata nel centro storico e un pranzo al parco, non ci siamo intrattenuti oltre e siamo ritornati verso Piacenza dove abbiamo fatto visita ad un piccolo caseificio in cui si produce Grana Padano, il  disponibilissimo proprietario ci ha spiegato come avviene la produzione, la stagionatura, le differenze tra Grana Padano e Parmigiano Reggiano, ci ha mostrato la propria cantina e soprattutto ci ha fatto assaggiare il prodotto finito.
Grana PadanoCi ha poi consigliato, per la strada di ritorno di passare da Soarza, paese li vicino noto per la produzione delle marmellate e per la strada dei ciliegi, purtroppo però non li abbiamo visti in fiore, ormai c'erano già le ciliege.
Sempre seguendo i consigli ricevuti siamo andati a S. Agata di Villanova sull'Arda per visitare la Villa di Giuseppe Verdi, ma anche qui non abbiamo avuto la sperata fortuna, la visita guidata iniziava infatti troppo tardi e purtroppo il nostro giro volgeva al termine e ci siamo dovuti inccaminare per il ritorno, ci siamo accontentati di vederla dall'esterno. www.villaverdi.org 
Anche un pezzo di Pianura Padana lo abbiamo esplorato, speriamo di avere l'opportunità di visitare ancora questi luoghi.



mercoledì 17 maggio 2017

Assedio di Canelli

assedio di Canelli
...sono dipsiaciuta, oggi volevo consigliare un evento a cui ho partecipato lo scorso anno, L'assedio di Canelli, www.assediodicanelli.it si tratta di una rievocazione storica dell'assalto del paese di Canelli da parte dell'esercito del Duca di Nèvers ..... fermato dall'esercito sguarnito, a causa di una battaglia in corso e dal determinante auito della  popolazione canellese.

Erano anni che cercavo di organizzare questa gita e nel 2016 finalmente siamo riusciti ad andare, ho tenuto in serbo le foto, il racconto e le informazioni raccolte per promuoverlo in prossimità della nuova edizione ....  oggi scopro che è stato sospeso per mancanza di fondi, niente edizione 2017.

Avrei avuto altri luoghi da suggerire e di cui parlare, ma sono così dispiaciuta che questa manifestazione rischi di perdersi che non riesco a scrivere altro.

Mi auguro vivamente che si tratti di un solo anno di sospensione e che la manifestazione si riprenda a breve con nuova forza vitale, perchè noi ci siamo trovati bene, bello il luogo, suggestiva la battaglia, buono il cibo, simpatica l'ambientazione.
Tengo foto e dettagli in serbo per il 2018.


sabato 6 maggio 2017

Andiamo a Grazzano Visconti

Grazzano Visconti
Grazzano Visconti è un piccolo villaggio situato a sud di Piacenza, facilmente accessibile, con ampio parcheggio, ombreggiato per la maggior parte (con 3 € si può parcheggiare fino alle 9 del giorno successivo, anche per i camper).
Nel villaggio si svolgono eventi, fiere e mercatini molto differenti fra loro per i temi trattati, quando ci siamo stati noi nell'area denominata Cortevecchia, era in corso una manifestazione  denominata Street Fud Festival (scritto proprio così) con la presenza di furgoncini che offrivano cibi di strada dalle provenienze più disparate, dagli arrosticini abruzzesi al panino con il polpo siciliano, passando per la paella spagnola e la pita grca il tutto annaffiato con birre artigianali. Qui si può trovare il  calendario  degli eventi, per spunti e idee di gite future.
Grazzano ViscontiLe stradine del borgo sono area pedonale, quindi i bambini possono viverle in tranquillità, inoltre c'è l'area pic nic con tavoli e vicini servizi igienici (utilizzarli costa 0.50 €, ma sono molto puliti) parco giochi e sparsi qua e là, nelle casette del borgo bar e ristoranti. L'ambiente è in generale molto verde, ho riscontrato molta attenzione per gli amici a quattro zampe con ciotole di  acqua fresca in molti punti.
esposizione attrezzi agricoli Grazzano viscontiSi trovano anche molti negozi di antiquariato e artigianato oltre a quelli di giocattoli a tema cavalleresco, con 5 € alcuni di noi hanno visitato il museo delle torture, il cui biglietto da diritto allo sconto per il museo delle cere, l'unico  uscito veramente entusiasta dalla visita è stato quel sadico di mio figlio, a me sono bastate le sue descrizioni per inorridire. Nell'area Cortevecchia si può anche visitare, liberamente, l'esposizione di antichi attrezzi agricoli.
Grazzano Visconti sorge vicino all'omonimo castello contornato da un grande parco, entrambe visitabili esclusivamente con tour organizzati e guidati, prenotabili in loco. Noi abbiamo tentato di prenotare il nostro giro alle 15.00, ma a causa dell'alta affluenza siamo stati inseriti nel turno successivo, l'ora abbondante necessaria a compiere la visita avrebbe ritardato troppo il rientro, per cui siamo stati costretti ad abbandonare l'impresa. 
Anche qui vengono organizzati eventi e tour tematici Tour del castello come al solito mi auguro di avere prima o poi la possibilità di completare la visita. 

In breve Grazzano Visconti è un bel posto, l'unico difetto è che non è un villaggio originale è stato costruito, agli inizi del 1900 dal Duca Giuseppe Visconti, erede del castello ormai in rovina, che si dedicò alla sua ricostruzione ed alla realizzazione di un borgo laddove, a quanto pare, nel 1300 sorgeva un gruppo di case di contadini.
Il risultato è notevole, bello, curato nei dettagli e armonioso, basta essere consapevoli che non si tratta l'eccellente conservazione di un vero paese, ma di una ricostruzione.
Per godersi una giornata spensierata rimane un buon posto, facilmente raggiungibile dall'autostrada e poco distante da molte città del nord Italia, in me ha innescato un po' di ilarità, per tutta la giornata ho avuto la sensazione di essere con Roberto Benigni e Massimo Troisi nel paese di "Non ci resta che piangere".

domani andiamo ad Arquà Petrarca

Frencesco Petrarca ad Arquà Domani andiamo ad Arquà Petrarca Lasciata Montagnana al termine del blog tour di cui ho raccontato  qui ...

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