mercoledì 14 dicembre 2016

natale & hamburger

luci di Natale TorinoLe luci di Natale rendono magici i luoghi, non potendo fare, per ragioni di lavoro, il ponte dell' 8 dicembre scegliendo mete strabilianti, abbiamo optato per un pomeriggio a Torino.
Metà lo abbiamo dedicato ad una smart-box che attendeva da tempo di essere "consumata", ma questa è un'altra storia, l'altra metà l'abbiamo trascorsa in centro città semplicemente per godere dell'atmosfera natalizia data da luci ed addobbi oltre che dalle iniziative locali.

Abbiamo scelto di posteggiare al parcheggio Bodoni, nell'omonima piazza, perchè ben collocato rispetto alle nostre mete.
luci di Natale Torino
Usciti da qui sentivamo il forte desiderio di una buona merenda e in Piazza San Carlo siamo entrati alla confetteria Stratta1836, che pare essere rinomata per le caramelle, qui abbiamo assaporato un ottimo caffè e dei buoni dolcetti, anche se era piena di gente ed il personale sembrava piuttosto confuso. 

luci di Natale TorinoUsciti da qui abbiamo percorso via Roma, soffermandoci a guardare spettacoli di strada e qualche negozio, fino a Piazza Castello dove abbiamo puntato al grande Albero di Natale luminoso.

Dopo aver atteso pazientemente il nostro turno per la foto la passeggiata è ripresa lungo via Po, facendo visita a qualche negozio e confrontando le code tra questo e ull'altro punto vendita,  avremmo voluto esplorare anche via Garibaldi, ma era patricamente impenetrabile tanto era affollata.

Siccome avevamo una meta per la cena decisa da tempo, ci siamo nuovamente incamminati verso l'auto e sopprattutto verso il panino di M** Bun www.mbun.it uno Slowfastfood che fa hamburger alla "piemontese", da cui i piatti prendono il nome e l'abbinamento di gusti,  in cui serveno la Mole-cola cugina torinese della più famosa Coca cola, nel menù bimbi regalano giochi della torinese Quercetti e vantano filiera corta oltre che qualità elevata.
Devo dire che a noi piace molto, sono attenti ai dettagli, offrono alimenti anche per celiaci e per altre intolleranze (hanno anche i ganci dietro le sedie su cui attaccare la borsa o lo zaino)....peccato sia poco diffuso sul territorio. 
Finita la cena siamo tornati a Bodoni -3 a riprendere la nostra macchina per tornare a casa godendo ancora di qualche scorcio festoso della bella Torino.




giovedì 8 dicembre 2016

....io che amo solo te, andiamo a Polignano

Domenico Modugno

Ieri sera comodamente accoccolata sul mio divano, con tanto di copertina, ho deciso di guardare un film ed ho scelto  Io che amo solo te , ma non sono qui per commentarlo o consigliarlo, non ero preparata così già dai primi fotogrammi sono stata piacevolmente colpita, l'inizio e la sua ambientazione che hanno subito scaldato il mio cuore, più della coperta.

La storia si svolge infatti a Polignano a Mare (Bari) e io li ci sono stata a settembre e devo dire che mi è piaciuto un sacco, è stata la tappa pranzo prima della visita alle grotte di Castellana (grotte) ed ai trulli di Alberobello, insomma una bella e buona sosta.

Arrivando abbiamo parcheggiato sul Lungomare Domenico Modugno la cui statua  accoglie a braccia aperte i passanti, tributo al famossimo artista che è nato proprio a Polignano, da qui in pochi passi si arriva alle scogliere da cui anche Scamarcio (Damiano nel Film) si tuffa nel limpido, celeste mare sottostante e ci siamo fermati un bel po' rapiti dai colori del mare e dalle rocce a strapiombo, oltre che dal coraggio dei tuffatori. 
Polignano a mare

Proseguendo il nostro percorso c'è stata la tappa d'obbligo al ponte di Piazza Giuseppe Verdi, per ammirare la lingua di mare insinuarsi tra la rocce e i romantici locali con vista, ma il ponte è anche molto trafficato così ci siamo ri-incamminati diretti al centro storico, un dedalo di stradine tra le case bianche pieno di scorci affascinanti, piccole botteghe e balconate a picco sul mare, un bel posto.

focaccia BareseSiccome si trattava anche di una pausa pranzo, dopo tanto girovagare ci siamo ricordati che in piazza Giuseppe Verdi avevamo visto un locale che aveva suscitato il nostro interesse, un focacceria dove comprare la focaccia barese, avevamo visto bene, focacce buonissime che sono state il nostro pranzo polignanese.
Quel giorno abbiamo poi ripreso il nostro cammino, felici di aver scoperto un luogo nuovo e molto bello e ieri sera è stato divertente riviverlo tramite un film.

 www.polignanoamare.com

mercoledì 23 novembre 2016

Idee poco illuminate?


Domani andiamo a..... dove andiamo che piove, fa freddo, in montagna non si scia ancora??? è da tutte queste premesse parte l'ideona. Domani pomeriggio andiamo all' Ikea!!!!!!
Ci sono gli addobbi di Natale, quel mobiletto da guardare, avrei bisogno anche del sacco per il piumone, dei bicchieri, poi qualche offerta a portata di  tasca la troviamo, così ci si convince a vicenda e si convincono anche i figli perchè sanno che qualche cosa riusciranno a farsela comprare. 
Fin qui sembra una buona idea, poi arrivi nel parcheggio e scopri quante persone hanno fatto lo stesso ragionamento a vederle così che litigano per un posto auto, non sembrano entusiaste e anche all'interno della tua auto si sollevano le prime obiezioni.
Anche l'ingresso del negozio si presenta caotico e rumoroso, la scala mobile si blocca, c'è la coda al bagno,  i corridoi brulicano di persone di ogni fascia di età, per fortuna tutto viene un po' mitigato dalla soavità dello stile scandinavo, non si capisce come, ma queste simil case svedesi piene di oggetti in spazi ridottissimi riescono a trasmettere serenità e calore ed aggiustano una domenica un po' così a moltitudini di persone. 
merenda all'ikeaFacciamo merenda e finiamo il giro.
Non è stata un idea culturalmente evoluta, non è stata un'attività sportiva collettiva,  è stata una buona e semplice domenica in famiglia, in viaggio abbiamo chiacchierato di scelte future, nello store abbiamo scelto insieme  oggetti per rendere accogliente e confortevole la nostra casa, abbiamo fatto merenda insieme allegramente.... domenica salvata.

martedì 8 novembre 2016

Andiamo a visitare le grotte....

Castellana Grotte
Non fermarsi alla superficie delle cose è importante, quindi oggi andiamo a visitare le grotte, abbandoniamo la superficie per scoprire antri sotterranei davvero magici disseminati in tutta Italia.
Io soffro molto di vertigini, ma al contrario non ho problemi a scendere nel sottosuolo, certo invecchiando ogni cosa la si osserva con occhi più timorosi, nonostante ciò le grotte le visito volentieri cercando di non caricarmi di preoccupazioni inutili. Inoltre i percorsi sotterranei che affronto sono collaudatissimi e non hanno nulla di avventuroso, sarà per questo che ignorando i consigli e le indicazioni date ai tutristi nei gruppi di visita con me ci sono sempre persone abbigliate in pieno contrasto con quanto richiesto (ciabatte da mare, abiti leggerissimi...) sarà per aggiungere un po' di pepe all'impresa.

In Italia ci sono moltissime grotte visitabili dal turista medio ed altre dedicate a speleologi, durante l'ultima vacanza siamo stati alle grotte di Castellana in Puglia www.grottedicastellana.it sono interessanti ed estese e la parte più affascianante è la grotta bianca che si trova alla fine del percorso di andata. In occasione della visita ho scoperto che all'interno vengono organizzati anche spettacoli ed eventi che a giudicare dalle parti di scenografia presenti, devono essere interessanti e suggestivi. Castellana appartiene all'AGTI (Associazione Grotte Turistiche Italiane) insieme alle altre che potete individuare sulla cartina presente nel sito www.grotteturistiche.it. 
grotta Zinzulusa
Di queste ho avuto la possibilità di visitare quelle di Toirano che si trovano in Liguria e sono molto grandi e varie, la Zinzulusa, che prende il nome dagli zinzuli ovvero i panni stesi in dialetto Leccese, per via delle formazioni che scendono dal soffitto della grotta e quelle che per ora rimangono le mie preferite ovvero le grotte di Frasassi nelle Marche, fino ad ora le più spettacolari che abbia visto, forse per l'ampiezza delle caverne, per il colore chiaro delle formazioni, per le dimensioni di stalagmiti e stalattiti, non so bene, ne ho un buon ricordo e ne consiglio sempre la visita a chi si trova in zona. 
Anni fa in Sardegna abbiamo visitato le Grotte di Nettuno, all'interno della riserva di Capo Caccia in provincia di Alghero, per raggiungerle ci sono due possibilità, con la barca da Alghero oppure una spettacolare anche se lunghissima scalinata a picco sul mare, ovviamente noi abbiamo scelto la scalinata, faticosa, ma strepitosa dal unto di vista paesaggistico. www.grotteturistiche.it
Anche quando siamo stati in Irlanda abbiamo visitato delle grotte, in quel caso si navigava lungo un fiume sotterraneo, anche quella la ricordo come un esperienza interessante.
Le grotte poi piaciono molto anche ai bambini, sono abilissimi ad individuare le figure formate da stalagmiti,  stalattiti, dall'erosione di acqua e vento e ne scoprono sempre di più di quelle indicate dalla guida, li ho sempre visti attenti ed affascinati, anche i bimbi relativamente piccoli.
Insomma un giro nelle grotte ha sempre una magia speciale e siccome al loro interno la temperatura solitamente è costante intorno ai 15 °C sono visitabili anche in inverno..... di seguito metto alcuni siti che trattano l'argomento. 

mercoledì 2 novembre 2016

Museo Pietro Micca

Recentemente sono stata a Torino per lavoro e scendendo dal treno alla stazione  di Porta Susa, mi sono imbattuta in una targa, appesa sul muro di un anonimo edificio, che diceva "Museo Pietro Micca". La cosa ha acceso due diverse lampadine nel mio cervello, la prima mi ricordava che un collega era stato in visita anni fa e me ne aveva parlato, la seconda mi ha condotta dritta alla ricerca di un sito internet per avere maggiori informazioni. In realtà è balenata in me anche l'idea di bucare l'impegno di lavoro a favore di una visita al museo, ma la ragione ha prevalso....purtroppo.
Pietro Micca era un soldato minatore dell'esercito del Ducato di Savoia che ha difeso Torino durante l'assedio del 1706 e visitando il museo si accede proprio alle gallerie sotterranee che hanno consentito la difesa .... a quanto pare un mondo parallelo nascosto nel sottosuolo. Credo che organizzeremo il prima possibile una gita a Torino, così oltre alle luci di Natale scopriremo una nuova parte della città. Sul sito del museo ci sono tutte le informazioni. MUSEO PIETRO MICCA

giovedì 20 ottobre 2016

Andiamo a Salisburgo

SalisburgoSalisburgo, potrebbe essere una buona meta per un fine settimana autunale o per uno invernale con i mercatini di natale.
Io ci sono già stata due volte la prima, parecchi anni orsono, con degli amici giornata di una settimana di vacanza in Austria e l’altra con la famiglia, come tappa di un percorso itinerante con il camper.
Vale la pena di visitarla, non è tanto grande, ha dei giardini incantevoli, anche i bambini non si annoiano ed ha una vitalità tutta sua legata alla tradizione musicale che attira giovani da tutto il mondo.
Mozzart, nato a Salisburgo, è riproposto in ogni occasione possibile e la visita può essere uno stimolo per farlo conoscere ai più piccoli, magari con la divertente opera “il faluto magico” che diverte e interessa.
insegna SalisburgoPer il resto la città è pulita e ordinata nel senso più ampio del termine, le insegne dei negozzi lungo il corso principale, rigorosamente in ferro mi hanno colpita la prima volta e le ho apprezzate ancor di più l’ultima, eludono l'effetto commerciale della globalizzazione che affligge tantissime città, in questo modo infatti anche i “soliti” negozi risultano integrati con quelli tradizionali rendendo tutto meno ovvio. Diciamo che il ponte con i lucchetti al parapetto ci riporta subito alla dura realtà, ma appreziamo lo sforzo.
Per informazioni è possibile visitare il sito www.salisburgo.it  anche appongiandosi agli Uffici di Informazione Turistica si può avere auito prezioso, sono molto efficienti.
La città è piena di scorci interessanti, da cortili suggestivi, scorci di panorama urbano, a campagna circostante, le alpi imponenti e a dominare su tutto la fortezza Hohensalzburg.....raggiungibile a piedi o con una simpatica funicolare, lassù il panorama è ottimo.

Per i camperisti su vari blog è segnalato il parcheggio in centro, a Mirabell platz, logisticamente è molto comodo, ma ha un po' costoso per trascorrerci la notte, noi abbiamo preferito spostarci nella campagna circostante.
Molto interessante anche la zona intorno alla citta, subito immersa nel verde, gli austrici proprongono un sacco di percorsi ciclabili, anche percorribili con le nuove biclette assisitite elettricamente che aiutano i meno preparati ad affrontare lunghe tratte, i paesi sono dotati di stazioni di ricarica delle batterie. Si incontrano molti laghetti, ci sono le miniere di sale e paesi quasi fiabeschi...insomma l'italia è bellissima, ma anche l'Austria ha qualcosa da offrire.

Un po' di siti per qualche idea:

www.salzwelten.at
www.alpe-adria-radweg.com
www.austria.info/it




giovedì 22 settembre 2016

Andiamo a fare merenda al Ciucarun

Qui al nord sta arrivando la stagione fredda, per festeggiare gli ultimi tepori una bella merenda in un prato è sempre un'idea gradevole e uno insolito lo potete trovare a Burolo in provincia di Torino, vicino ad Ivrea. 
Si tratta di un prato, arrampicato sulla collina della Serra Morenica di Ivrea con vista panoramica sulle montagne valdostane e sul castello di Masino, si trova su una variante della Via Francigena Canavesana www.turismotorino.org, ma non sono queste le particolarità, la cosa veremente insolita è la presenza di un campanile di epoca romanica, solo soletto senza altri edifici intorno. 
Questo campanile è il l'unico testimone della presenza di un vecchio paese, Paerno, che insieme a Pessano e Bagnolo vennero lasciati (nel 1200 circa) dai loro abitanti che si trasferirono nel nuovo borgo fortificato di Bollengo. Il campanile aveva anche la relativa chiesa S. Martino di Paerno appunto, abbattuta nel 1700 circa.

CiucarunciucarunSe qualcuno pensa di ricordarlo, che non sia nuovo, può averlo visto nella fiction trasmessa dalla RAI qualche anno fa sulla vita di Adriano Olivetti, in cui si vede che in un momento delicato della sua vita Olivetti lo sceglie come luogo di meditazione. 
Per arrivare qui non ci sono molti cartelli, noi abbiamo chiesto a dei signori del posto che ci hanno indicato la strada e dove lasciare l'auto, ma ci sono molti gruppi che organizzano passeggiate ed escursioni con questa meta.
E' necessario portarsi qualcosa da bere e almeno una coperta per sedersi perchè non c'è nulla di diverso da parati e piante spontanee, noi essendo stati a fine agosto abbiamo mangiato qualche mora. 

mercoledì 14 settembre 2016

Andiamo a scoprire Urbino

Urbino
Se state progettando un fine settimana culturale, un week end fotografico, una gita enogastronomia, una fuga romantica, un giro alla scoperta di un angolino del nostro bel paese, un tour artistico...insomma se cercate una meta capace di soddisfare ogni vostro desiderio pensate ad URBINO città patrimonio dell'Unesco nelle Marche.
Noi l'abbiamo  scelta come tappa spezzaviaggio per le ferie, cercavano un posto a metà  del nostro cammino, ma allo stesso tempo un posto nuovo da scoprire .... così mi sono ricordata di Urbino, sull'autostrada in corrispondenza  del cartello che lo segnala mi sono ripromessa molte volte di seguire prima o poi quell'indicazione, ed ecco l'occasione che aspettavo.
veduta UrbinoViste le nostre particolari esigenze, sosta di una notte, auto cariche, 2 famiglie con figli al seguito, abbiamo scelto di alloggiare presso l'hotel La Meridiana lungo la Strada Provinciale 423 che da Pesaro porta ad Urbino. Scelta dovuta al buon rapporto qualita' prezzo, al parcheggio esclusivo, alla presenza di camere capaci accoglierci tutti e non ci siamo pentiti, a sorpresa in panorama sullo "sky line" rinascimentale.

UrbinoPer la natura della nostra gita e non essendoci trattenuti molto, non abbiamo potuto approfondire la visita, niente tuor alla casa natale di Raffaello,  a Palazzo Ducale, al Duomo (chiuso forse a causa del recente sisma) agli oratori di San Giovanni e San Giuseppe, ci siamo comunque regalati un interessante passeggiata su e giù per le vie caratteristiche, una merenda al giardino panoramicissimo della fortezza Albornoz, ci siamo goduti la bellezza che questo centro storico regala ai sui visitatori. 
Anche la cena al ristorante Il Cortegiano proprio difronte al Duomo è stata un momento piacevole, con la giusta spesa abbiamo gustato dei piatti locali che ci hanno soddisfatti, anche se dalle informazini che ci hanno dato persone del posto erano molti i locali tra cui avremmo potuto scegliere. Purtroppo non abbiamo assaggiato la crescia, simil piadina locale, ma ci si deve accontentare.
Dal punto di vista pratico non è complicato accedere al centro storico, lungo il perimetro sono dislocati diversi parcheggi, quasi tutti a pagamento, noi abbiamo scelto quello di Porta Santa Lucia (parcheggio di un centro commerciale, che a fronte di una spesa in uno dei negozzi sconta le prime 3 ore di sosta) dotato di ascensori per arrivare alle mura, evitando delle belle salite.
Come ho già detto si è trattato solo di una tappa, ma ci ha regalato dei bei ricordi, il desiderio di tornare e direi che scuse per farlo non sono difficili da trovare www.urbinonews.it.



martedì 23 agosto 2016

Andiamo a Chamois paese in quota


I panorami montani sono sempre affascinanti, in estate come in inverno e i paesi di montagna sono sempre così rilassanti, curati, graziosi....per una gita domenicale noi ne abbiamo scelto uno particolare, non lo si raggiunge in automobile, solo a piedi o in funivia il che rende tutto ancora più suggestivo.
Indovinato, siamo stati a Chamois in valle d'Aosta. www.infochamois.it
Per una come me che non ama affatto viaggiare appesa ad un filo, la funivia di Chamois è impegnativa, sale parecchio, quasi in verticale, peccato non essere capaci a godersi il panorama. (Il viaggio di A/R costa 4 € a persona, i gruppi sono da 20 persone ). Chamois
Una volta arrivati si sbarca sulla piazza principale del paese, dove c'è tutto, chiesetta, municipio, bar, alberghi forse in disuso e il crocevia per una serie di passeggiate, oltre alla seggiovia che consente di salire ancora un po' senza sforzo. Io non amo le funivie, figuriamoci la seggiovia, non se ne parla nemmeno. 
Chamois, percorsi
Ci siamo radunanti davanti al cartellone che illustra i possibili percorsi e abbiamo scelto come luogo del nostro pic nic il lago Lod a 35 min di cammino dalla piazza...e così è stato.
Assistiti da una bella giornata di sole siamo saliti fino alle sponde del lago, dove grazie anche alla seggiovia che fa tappa li, c'erano molte persone "spiaggiate" al sole o intente a grigliare.
lago LodIl lago di un bel colore verde smeraldo, abitato da pesci e rane, non è certo collocato in un deserto paesaggio montano, ci sono infatti intorno un paio di bar/ristoranti, i tavoli da pic nic in legno, la seggiovia che prosegue, non sembra di essere in alta montagna anche se siamo a quota  2020 m/slm.

lago LodI nostri bambini si sono divertiti scivolando lungho i prati che contornano il lago, a dimostrazione del fatto che ai ambini basta poco per stare bene, dopo aver consumato i nostri panini e aver preso un caffè al bar abbiamo pensato di scendere in paese dove un parco giochi con scivolo scavato nella terra e altre attrazioni, aveva suscitato l'interesse dei più piccoli. Purtroppo poco dopo il nostro arrivo una nuvola solitaria ci ha regalato un acquazzone che ci ha fatti scappare al riapro, tempo di raggiungere la piazza sfruttando i cornicioni delle case come riparo e il sole è riapparso.  Si sa che la montagna ama fare scherzetti ai suoi visitatori. Non ci siamo certo demoralizzati, abbiamo preso un gelato e poi con la mia "amica" funivia siamo scesi a valle per raggiungere un gruppo di amici che non sono riusciti a salire in mattinata.
Chamois Quindi concluderei dicendo che anche Chamois è un bel posto da vedere, una bella idea per una giornata tranquilla ..... e per chi odia la funivia più di me lo si può raggiungere con una passeggiata di un' ora circa partendo da La Magdeleine fraz Veuillen, potrebbe essere un'idea no?
Ah dimenticavo, si arriva uscendo dall'autostrada a Chatillon e dopo Antey Saint Andrè  saledo lungo la SR 46 sulla destra appaiono due cavi che vanno da terra al cielo......siete arrivati.

mercoledì 10 agosto 2016

Ferragosto, andiamo a fare un tuffo

Li Cossi Sardegna
Sono molti anni che vivo il ferragosto a casa, o meglio non in vacanza, da piccola lo trascorrevo in ferie con la mia famiglia in qualche campeggio in giro per l'Italia ed era sempre una giornata di gavettoni e di lunghe tavolate a cui assistevo senza partecipare veramente. 
Da grande apprezzo la tranquillità che questo periodo regala alla città che mi godo per tutta la settimana, seppur lavorando e poi il 15 si decide cosa fare, la gita, la grigliata, la giornata a zonzo senza programmi pressanti. 
Questo ferragosto 2016 è ancora in attesa di una sua dimensione, non ho ancora sentito amici o scelto luoghi, ma so dove mi piacerebbe essere ..... non è un desiderio impossibile, semplicemnete qualche sera fa in attesa di prendere sonno mi sono domandata dove avrei voluto essere e la risposta è affiorata magicamente dal cassetto dei ricordi belli ...... vorrei essere in una spiaggia Li Cossi in Sardegna. 
Sardegna
Non saprei spiegare perchè proprio in quella spiaggia, ne ho viste molte belle, spettacolari, seducenti, qui ci sono stata una volta nel mese di settembre del lontano 2001 ed una a giugno di qualche anno dopo, quindi non si tratta nemmeno di ricordi legati a questa festa in particolare.

Mi piacerebbe essere li e rimanerci fino al tramonto, perchè è bella, raccolta, riparata dal vento, con acque limpide sui toni del verde, con le rocce di quel caldo color oro, perchè ci arrivi solo camminando lungo un sentireo panoramico (non difficoltoso, ma non adatto a passeggini o sedie a rotelle) a metà tra la macchia mediterrranea e il  mare. 
Mi piace Lunedì ci andrei, ma non posso .... trovero' qualche altro luogo capace di alietare la giornata di festa.


Per chi avesse la possibilità di andare a fare un giro e magari un bagnetto, si trova al nord della Sardegna, lungo la Strada Provinciale 90 che unisce Castelsardo a Santa Teresa di Gallura, da qui si devia seguendo le indicazioni per Costa Paradiso e si scende, seguendo Via la Piana fino   al parcheggio sul mare (in cui lasciare l'auto) proprio li inizia il sentiero pedonale, saranno un 500 m a piedi in parte pianeggiante,  una parte in salita ed una scalinata finale. 
Buon FERRAGOSTO ...ovunque!

domani andiamo ad Arquà Petrarca

Frencesco Petrarca ad Arquà Domani andiamo ad Arquà Petrarca Lasciata Montagnana al termine del blog tour di cui ho raccontato  qui ...

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