domenica 19 maggio 2019

domani andiamo ad Arquà Petrarca



Frencesco Petrarca ad Arquà

Domani andiamo ad Arquà Petrarca

Lasciata Montagnana al termine del blog tour di cui ho raccontato qui , non avevamo alcuna voglia di tornare a casa e siccome prima di partire avevamo un vago sentore che ciò sarebbe potuto succedere, avevamo esaminato una serie di possibili luoghi in cui concludere gioiosamente il fine settimana.
Scartate le città dei dintorni, il tempo a disposizione non era molto, c'erano due possibiltà: i Colli Euganei o qualche tappa sulla via del ritorno. Abbiamo scelto Arquà Petrarca, paese in  provincia di Padova, il secondo borgo più bello d'Italia tra i 20 selezionati nel 2017 dalla  trasmissione di Rai 3 Alle falde del  Kilimanigiaro Borgo dei borghi,  come perderselo!!
L'idea originale prevedeva una sosta pranzo in qualche bel parco, ma il tempo si è messo di traverso con un temporale, abbiamo quindi puntato diretti alla meta

Cosa vedere ad Arquà Petrarca

2° borgo più bello d'Italia 2017
Non avevamo ben chiaro cosa ci fosse da vedere ad Arquà Petrarca, qualche letturina veloce prima di partire, ma il bello dei piccoli borghi è la possibilità di vagare in tutta tranquillità scoprendo angoli e tesori senza bisogno di una dettagliata programmazione.

Siccome è un paese tutto in salita la prima cosa da fare è scegliere se posteggiare l'auto in alto o in basso, non che cambi molto si sale e si scende in ogni caso, basta decidere. Noi abbiamo optato per  la parte alta, semplicemente perchè al nostro arrivo il posto era disponibile.
Abbiamo quindi iniziato la passeggiata in discesa, fino all'Oratorio della SS Trinità, una graziosa chiesa romanica, molto cara a Francesco Petrarca. Oltre a custodire dei piccoli tesori al proprio interno, come l'altare ligneo e la pala raffigurante la SS Trinità, ha la caratteristica di essere collegata esternamente alla Loggia dei Vicari ovvero  una sorta di porticato deputato allo svolgimento di incontri tra i capifamiglia locali e i Vicari .
In un borgo così curato, pulito e ordinato ogni angolino ha la sua dose di fascino ed è bello sbirciare anche solo  i viottoli e i cortili delle case, così abbiamo fatto, abbiamo semplicemente gironzolato, siamo saliti fino al monumento ai caduti da cui si gode di un ottimo panorama sui colli Euganei.
Oratorio SS. Trinità e loggia dei Vicari
Arquà ha aggiunto Petrarca al proprio nome dopo aver ospitato il poeta, filosofo, scrittore nella parte finale  del suo cammino terreno. A seguito di un dono ricevuto da Francesco I da Carrara, signore di Padova,  il poeta stabilì qui la propria dimora che è tutt'ora visitabile.
Come le altre case del paese è in pietra, piccola, ma ricca di storia, con un giardinetto davanti e uno più ampio sul retro. La visita non richiede molto tempo, al piano terreno viene proposto ciclicamente un video di una decina di minuti che riassume parte della vita del poeta e l'arrivo ad Arquà, al piano superiore sono visitabili le altre stanze della casa con gli affreschi fatti realizzare da uno dei proprietari successivi ed ispirati alle opere del poeta e principalmente a Il  Canzoniere e L'Africa. Un buen retiro accogliente, luminoso che offre un panorama superbo da ogni apertura .
La Casa di Petrarca
Anche le spoglie del petrarca sono ad Arquà, la sua tomba, poco distante da una fontanella a cui si recava in vita, fatta realizzare dal genero si trova in sulla piazza adiacente alla chiesa di Santa Maria Asssunta all'interno del paese.

Ristoranti ad Arquà Petrarca 

Essendo arrivati ad Arquà Petrarca in camper non ci siamo posti il problema di individuare un luogo in cui pranzare, ma attraversando il paese ho visto diversi locali decisamente invitanti in cui mi sarei fermata molto volentieri. una cosa ha però attirato la mia attenzione, le scritte sulle lavagne dei locali che promettevano le giuggiole. Le giuggiole sono dei frutti di origine asiatica dal sapore dolce e lievemente acidulo che ricorda quello della mela,  possono essere consumate fresche, essiccate, sotto spirito, si usano per farcire dolci, per produrre sciroppi o confetture oppure quale ingrediente principale del celeberrimo brodo di giuggiole che altro non è che un liquore.

Biglietti

le case ad Arquà Petrarca
Per visitare il paese ovviamente non è necessario acquistare alcun biglietto, per la casa di Petrarca è invece previsto, ma il costo è alla portata di tutti, il biglietto intero costa 4.00 €, per i soci convenzionati, per gli over 65 e gli under 25 il costo scende a 2.00 €, quindi un prezzo decisamente popolare.

Dove parcheggiare

Street art ad Arquà Petrarca
Come dicevo noi siamo arrivati qui in camper, che abbiamo parcheggiato al Parcheggio Borgo Alto, anche se non siamo sicuri di aver fatto bene, non c'erano cartelli ad impedirlo e un altro camper era  li al nostro arrivo. Ho scoperto in seguito che molti camperisti parcheggiano e trascorrono la notte al parcheggio comunale in via Fontana, (N 45.26838, E 11.72014  N 45°16'06", E 11°43'13"), il parcheggio è a pagamento, ma comodo e silenzioso.


Cos'altro dire? abbiamo avuto modo di scoprire un altro tesoro di questa nostra bella Italia, ci è piaciuto moltissimo e speriamo di aver modo di tornare perchè anche qui c'è ancora molto da scoprire.
Purtroppo noi non ci siamo potuti intrattenere oltre, ma passando ho colto diversi spunti per un ritorno da queste parti, su www.veneto360.land oppure
 www.arquapetrarca.com si trovano interessanti suggerimenti che fanno venir voglia di partire. Ah dimenticavo, arrivando fate attenzione alla segnaletica stradale, abbiamo infatti notato in più punti il cartello di pericolo attraversamento animali, la cosa insolita è che occorre fare attenzione a rane e rospi, pare infatti che venissero sterminati dalle auto compromettendo la sopravvivenza della specie.




giovedì 9 maggio 2019

Domani andiamo a ... #laprimavacanzain3

Qualche tempo fa Mammainviaggio ha lanciato questa iniziativa ad un gruppo di blogger: raccontare  #laprimavacanzain3, per incoraggiare i neo-genitori impauriti o semplicemente preoccupati per la nuova avventura.
Ho accettato volentieri anche se devo premettere che il mio bebè de #laprimavacanzain3 ha da poco spento 16 candeline.

3 mesi e non sentirli

Partirei dicendo che siamo sopravvissuti tutti, primo elemento positivo e che di vacanze ne abbiamo fatte molte altre, secondo elemento positivo.
La mia piccola non è mai stata una bimba complicata, come ogni neonato pretendeva di veder soddisfatte le sue esigenze primarie,  con la giusta solerzia, ma ricambiava la gentilezza con dei discreti sonni.
Essendo nata alla fine dell'inverno le prime vacanze, desideratissime da noi genitori, le ha affrontate a cavallo tra il 3' e il 4' mese di vita.

Dove si va? quando si va?

Abbiamo scelto come meta una destinazione consigliatissima per le famiglie, Numana, nelle Marche. Abbiamo optato per un bungalow in un campeggio vicino al mare, abbiamo scelto come periodo la metà di giugno.
Giugno perché in mille ci rompevano le scatole che ad agosto fa troppo caldo per i bambini piccoli, meta per famiglie perché quello eravamo, incasellati e stereotipati, Numana perché non era troppo lontano, il bungalow perché "vuoi mica portare un neonato in tenda?"
#laprimavacanzain3
La nostra prima vacanza in tre ci ha insegnato un sacco di cose, la più importante :
fare quello che piace a noi. . . 3.
Una volta scoperto il segreto non ci ha fermati più nessuno, via di vacanze in montagna in casa riscaldata solo con stufe a legna (che quando dormi si spegne), in camper, roulotte, appartamento, hotel, tenda ecc.

Com'è andata?

A ripensarci ora l'inizio è stato impegnativo, appena partiti è esplosa l'estate più calda del secolo, così da un neonato che dormiva la notte intera ci siamo ritrovati una belva accaldata e assetata. La location per famiglie era piena di. . .  famiglie, che noia.
Il boungalw non era poi così bello, abituati ad utilizzare la nostra tenda non ci siamo posti troppe domande sull'età o sullo stato di conservazione della casetta, beh che dire, avremmo dovuto.
Numana non è per nulla brutta infatti siamo tornati in zona l'estate scorsa, ma questa volta il boungalow lo abbiamo scelto nuovo e, con 15 anni di esperienza alle spalle, l'abbiamo vissuta decisamente meglio.

Vacanza uguale relax 

Tornando alla prima vacanza, il caldo ci ha messi a dura prova, pareva infatti che il latte non bastasse alle necessità della creatura (magari non centrava nulla) con il sostegno della pediatra, via telefono, abbiamo superato anche quel passaggio arduo.
In vacanza con noi c'era la cuginetta (anni 1) con i genitori, ora le rampolle godono dei 9 mesi che le separano, ma all'epoca la differenza 4 vs 13 mesi era un divario enorme, così noi quattro genitori alla prima vacanza con figli abbiamo dovuto impegnarci non poco per viverla serenamente.
Ricordo il tentativo di cena al ristorante, memori della prima vacanza a quattro, da fidanzati, speravamo di bissare la cena di pesce in riva al mare e.... beh non è andata proprio così.
La bimba "grande" e' stata pizzicata, involontariamente, dal papà che cercava di allacciare la cintura del seggiolone e giustamente ha reagito piangendo con un tono di voce assordante, per consolarla e farla calmare le abbiamo dato un pezzo di pane, peccato che i marchigiani amino il piccante e sul pane ci fosse del peperoncino. Che dire, la creatura non ha smesso di piangere.
avremmo voluto una foto di noi due, ma i figli si sa...
Arrivate le portate, come da manuale si è svegliata mia figlia, anche lei desiderava cenare, e guarda caso la fame l' assaliva quando nel mio piatto compariva qualcosa caldo.
Anche la passeggiata sul lungo mare non la definirei rilassante o romantica, ma non ci siamo certo lasciati impressionare negativamente, quell'estate abbiamo fatto 3 vacanze diverse (il congedo per maternità aiuta ) mare, montagna e lago e siamo andati migliorando.

Arriviamo ai consigli

A questo punto lascerei un paio di consigli, ma se non li seguite non mi offendo:
- prediligete sempre una meta che vi piace;
- valutate la tipologia di viaggio che vi vede sereni, il bambino percepisce quello;
- scegliete un periodo che vi piace, il brutto tempo o il caldo torrido se ne infischiano dei vostri pensieri;
- optate una sistemazione che vi faccia stare bene, sono le vostre vacanze e non siete dei flagellanti;
- abituate i bambini al viaggio e all'ignoto che regala sorprese inaspettate, in cambio vi verrà chiesto un pizzico di preoccupazione,ma è un prezzo onesto per un regalo immenso.
Che altro dire se non buon viaggio!!!!!

Mi raccomando, la prima vacanza in 3 continua, se volete scoprire i racconti che mi hanno preceduta cercate #laprimavanzain3 su instagram, la scorsa settimana siamo stati con www.piediniinviaggio.it il prossimo giovedì sara il  turno di www.datemiunam.it. Ci sono altri racconti pronti a spronare, consolare, divertire e stimolare, come si dice "mal comune mezzo gaudio".




domenica 28 aprile 2019

Domani andiamo a Roussillon

domani andiamo a
Il sentiero dell'ocra

















Roussillon, una chicca della Provenza 

Roussillon è un comune francese ubicato all'interno del Parco Naturale Regioanle del Luberon, nel dipartimento di Vaucluse nella regione Alpi-Costa Azzura-Provenza, ovvero la parte sud della Francia al confine con l'italia. In questa zona della Francia ci sono moltissime mete estremamente interessanti. Noi ci abbiamo trascorso una settimana di vacanza itinerante che ho avuto modo di raccontare qui, certo è solo un'infarinitura di ciò che abbiamo avuto il piacere di visitare.

Roussillon e i suoi colori

domani andiamo a
il borgo di Roussillon
Il borgo di Roussillon è caratterizzato da case arroccate una sopra all'altra, sempre fiorite e dipinte con i toni del rosso, dell'arancione e dell'ocra, fino alla sommità della collina. 
Tra le case si snodano vie che offrono scorci spettacolari, animate da negozi di souvenir per i turisti. 
Il borgo è davvero carino e particolare, ma quello che porto nel cuore come ricordo della giornata trascorsa a Roussillon sono: la passeggianta nel canion e la visita alla fabbrica dell'Okhra, ma andiamo con ordine.
domani andiamo a
la terra ocra



La fabbricra dell'ocra

La nostra prima tappa è stata la visita alla Anziana fabrica dell'ocra ovvero un vecchio stabilimento, ora adibito a museo, in cui tra il 1921 e il 1963 si producevano colori partendo dalla peculiare terra di questo luogo. 
In realtà gli abitanti della zona hanno imparato a sfruttare la particolare terra a loro disposizione gia' al tempo dei romani, basta pensare ai colori delle ceramiche di quel tempo, ma nel XVIII secolo hanno imparato a rendere il pigmento resistente all'acqua dando così origine all'industria di terraglie e vernici.
domani andiamo a
Fabbrica dell' Okhra
La visita dell'antico stabilimento può essere libera o guidata, noi l'abbiamo affrontata in libertà e devo dire che ci siamo divertiti parecchio a camminare tra i sistemi di lavaggio, i forni e il vecchio mulino in cui veniva macinato il deposito pigmentato alla fine dei vari processi di decantazione da cui estrarre il colore. Essendo stata chiusa nel 1963 l'attrezzatura e i macchinari hanno un sapore vintage che rende il tutto ancora maggiormente poetico. 
domani andiamo a
Fabbrica dell'Okhra
I prezzi di ingresso, gli orari e giorni di apertura sono indicati nel sito unitamente al dettaglio di attività e laboratori a cui partecipare.


Il sentiero dell'ocra 

domani andiamo a
sentier del ocres
Terminata la visita alla  fabbrica, abbiamo consumato il nostro pranzo stile 
pic nic sotto un generoso albero nel parcheggio della fabbrica per poi  spostarci verso il paese dove compiere la seconda parte della nostra esplorazione, ovvero la camminata tra le terre colorate seguendo il Sentier del Ocres
Lasciata l'auto in un comodo e vicino parcheggio a pagamento, lungo la strada D105 ci siamo avviati verso questo canion, regalo lasciato alla Provenza dal mare, che 230 milioni di anni fa la sommergeva e dal deposito di sabbie ferrose che ossidandosi hanno assunto strabilianti colorazioni.
domani andiamo a
camminando lungo il sentiero
Questo luogo è incredibile, incantevole, il paradiso per gli amanti della fotografia, consiglio di scegliere il percorso più lungo senza problemi, perchè una volta iniziato si è talmente affascinati dalla potenza della natura da non voler più lasciare quel luogo. 
Il colore della terra contrasta con il verde della vegetazione, le forme delle pareti dai colori stratificati incantano chiunque.
Non lo si può descrivere, è da vedere, da vivere.
domani andiamo a
le facce nella sabbia
Nella zona un' altra cava interessante è il Colorado Provencal  a pochi chilometri dal Rustel, in cui si snodano 7 sentieri molto spettacolari, ma noi questi no li abbiamo visitati.

Biglietti 

Per quanto riguarda i biglietti nel sito della fabbrica trovate ogni indicazione, anche i giorni di apertura e gli orari, vedo che è possibile scegliere il biglietto cumulativo per fabbrica e sentiero dell'Ocra (io ricordavo di non aver pagato l'ingresso al sentiero, posso sbagliarmi oppure può essere stato introdotto successivamente).
Per quanto riguarda il Sentiero dell'Ocra un po' di informazioni si trovano qui, ma solo in francese e in inglese.

domani andiamo a
ocra e verde 

Chi può visitare fabbrica e sentiero

Entrambe le attrazioni sono visitabili da tutti, con la presenza di sedie a rotelle o passeggini è un po' complicato affrontare le passerelle in legno le scalinate anche se ci sono dei tratti con le rampe, magari non si riesce ad arrivare proprio ovunque.
domani andiamo a
la magia della terra 
Un consiglio spassionato è quello di indossare abbigliamento e scarpe non particolarmente preziosi, da entrambe i posti si esce belli colorati e potrebbero rovinarsi, ai bambini questo aspetto è piaciuto parecchio, li avessimo lasciati lì forse non avrebbero salvato nemmeno gli occhi dal color ocra.
domani andiamo a
sfumature e contrasti













domenica 14 aprile 2019

Domani andiamo alla scoperta di Montagnana

Blog tour a Montagnana

Domani andiamo a
le mura di Montagnana
Che emozione! Siamo stati al nostro primo blog tour. Per chi non lo sapesse i blog tour sono degli eventi a cui vengono invitati blogger, vlogger e affini per far loro conoscere un luogo con lo scopo di promuoverlo. Per i casi della vita siamo stati inclusi in questo blog tour e seppur con qualche timore iniziale, da pivellini, ci siamo lanciati in quella che si è dimostrata un' esperienza davvero interessante. Andiamo con ordine



Montagnana


Domani andiamo a
 Montagnana
Montagnana è una città fortificata tra le meglio conservate in Europa, si trova in Venento per la precisione in provincia di Padova. E' caratterizzata dall'essere circondata da 2 km di mura medievali cha hanno un' altezza variabile dai 6 agli 8 metri e terminano con merli di tipo guelfo, alternate ogni 60 m circa ad una torre (in totale sono 24). A completare la fortificazione c'è il  castello di San Zeno (che ha sempre avuto un ruolo difensivo e non di rappresentanza) e il Mastio di Ezzelino, ovvero la torre più alta. L'accesso alla città avveniva in passato tramite  2 sole porte di accesso fortificate, nel tempo ne sono state aperte altre 3.
Domani andiamo a
Porta Padova, Montagnana
Ma la domanda da porsi è: perchè fortificare così una piccola città della pianura veneta? Una città produtrice di canape vendute poi alla Repubblica di Venzia per le corde delle navi, cos'ha di così importante da richiedere una foritificazione simile? La risposta è molto semplice, da sempre Montagnana si è trovata in un'importante crocevia conteso nel tempo dalle varie potenze, da qui la necessità di difendere l'abitato, gli abitanti e il territorio e anche i comuni vicini.

Cosa abbiamo visitato

Domani andiamo a
Porta a battene e saracinesca
Lo scopo della giornata trascosa a Montagnana, come dicevamo, è di farla conoscere il più possibile, la nostra giornata di blogger assetati di sapere si è svolta così. Al mattino visita della città con la bravissima guida dell'associazione Murabilia, ovviamente questa opportunità è aperta a tutti, consultando il loro sito è possibile scoprire eventi in programma e servizi offerti.
La visita è partita dalle mura esterne e ascoltando la storia di Montagnana, dei suoi avversari dei suoi difensori, dei sistemi di sicurezza che la rendevano inattaccabile come: i ponti levatoi, le mura erano circondate da un fossato con canale d'acqua, le grandi porte a battenti con i cardini invertiti per impedire lo scardinamento e le saracinesche di porta Padova e della Rocca degli alberi, le feritoie negli smerli alternate per consentire l'uso di balestre e archi, le ventole in legno tra uno smerlo e l'altro che proteggevano i camminamenti.
Domani andiamo a
Veduta dal Mastio di Ezzelino
Domani andiamo a
Scala per il Mastio di Ezzelino
Siamo arrivati e saliti sul Mastio di Ezzelino...o meglio sono saliti, io quelle scale grigliate per 38 m di altezza non sono proprio riuscita ad affrontarle. Anche se ammiro volentieri il panorame offerto dalla cima della torre.

Domani andiamo a
portici di Montagnana
Scesi dalla torre ci siamo addentrati nella città, abbiamo quindi avuto modo di ammirare questo centro abitato, tutt'ora i montagnanesi vivono all'interno delle mura, le sue case ristrutturate, ma di impianto orignale. Tra gli edifici di spicco abbiamo visto la sede del municipio (Palazzo Sammicheli, dal nome del progettista del 1500) palazzo Magnavin-Foratti e per l'occasione è stato aperto palazzo Pomello-Chinaglia che fu dimora del condottiero Erasmo da Narni detto Gattamelata.
Domani andiamo a
Piazza Vittorio Emanuele II e il Duomo
Una cosa che mi ha molto colpita di Montagnana è stata la piazza del Duomo o Piazza Vittorio Emanuele, perchè in una città fortificata non ti aspetti una piazza così ampia, con una chiesa collocata in una posizione insolita "come una nave che entra in porto".
Domani andiamo a
le mura interne
La nostra passeggiata è proseguita alla scoperta dell'interno del Duomo che è ricca di opere d'arte. una cosa del Duomo che mi ha colpita è il suo essere una meridiana, grazie infatti al suo orientamento a mezzogiorno la facciata della chiesa lemtamente si illumina a partire dalle due sfere di pietra poste sopra al portone principale.
Terminata la visita al Duomo ci siamo spostati verso il  lato ovest delle mura  dove risulta visibile un'altra funzione che offriva la fortificazione, nello spazio degli archi interni venivano infatti sistemate delle mensole  e chiuse con grosse porte in legno per conservare il cibo da usare in caso di assedio per la popolazione racchiusa al sicuro.

Domani andiamo a
stagionatura del prosciutto crudo di Montagnana
Domani andiamo a
Buffet al salumificio
Nel pomeriggio abbiamo cambiato genenre di visita, ci siamo dati ai sapori di Montagnana presso il salumificio Brianza, dove abbiamo avuto modo di scoprire come nasce il prosciutoo crudo veneto. Il gentilissimo proprietario ci ha raccontato le  varie fasi di stagionatura del prosciutto, come  avvenivano nel passato e come avvengono ora mediante l'utilizzo di camere a temperatura controllata che si rifanno ai vecchi usi. La visita è terminata con un graditissimo e generoso assaggio e perchè no, anche con l'acquisto di qualche buon salume da portare a casa.

Domani andiamo a
Castello Bevilaqua
La vita del blogger si sa non è fatta per poltrire così la nostra giornata è proseguita con un aperitivo in centro città per poi sconfinare nella vicina provincia di Verona alla scoperta del Castello Bevilacqua antica dimora, anch'essa realizzata a scopo difensivo, trasformata in struttura ricettiva a seguito di un complesso restauro che lo ha riportato agli antichi splendori dopo varie vicissitudini e anni di abbandono.
Domani andiamo a
Castello Bevilaqua
Oltre ai servizi propri che può offrire una struttura come questa, noi abbiamo cenato in una delle sue sale, un'altra era elegantemente apparecchiata per  una festa di compleanno, in un'ala del castello era in corso un banchetto di nozze; ogni domenica alle ore 10 è possiblie compiere la visita guidata dell'edificio. Per chi desidera un'esperienza particolare  e c'è anche la possibiltà di usufruire di un servizio abbinato al pernottamento ovvero un tour dei vicini Colli Euganei a bordo di un'auto d'epoca: qui ci sono le informazioni necessarie.

Con la cena al castello si è conclusa la nostra lunga ed interessantissima giornata, stanchi ma felici siamo tornati all'area camper.
Domani andiamo a
Rocca degli Alberi

Chi può visitare Montagnana


Montagnana è una gita adatta a tutti, grandi e piccini, giovani e meno giovani, il centro città si raggiunge con qualsiasi mezzo, noi per esempio ci siamo arrivati in camper.
Può essere inserita come gita da fare in giornata per chi trascorre le vacanze sulla vicina costa o sul Lago di Garda, come tappa di un tour visto il ricco contesto in cui è inserita o come meta di un fine settimana.
I lughi sono visitabili con passeggini o sedie a rotelle  senza nessun problema e volendo si possono fare anche delle belle pedalate.
Se vi serve una scusa per scegliere la data che fa per voi qui trovate le manifestazioni che si tengono qui.



Domani andiamo a
Il camper fuori dalle mura

Dettagli pratici

Parlando di dettagli  pratici, come dicevo noi siamo arrivati qui con un  camper di notevoli dimensioni che abbiamo noleggiato qui e per due notti abbiamo  dormito nell'area di sosta comunale, a due passi dalla rocca degli alberi, per ora gratutia, con allaccio alla corrente elettrica e possibilità di scarico e vicino supermercato, insomma un'area camper comoda.
Per chi desidera pernottare a Monatgnana, appena fuori le mura c'è un ostello della gioventù e all'inerno delle mura ci sono hotel, bad & breakfast e appartamenti in affitto sul sito www.visitmontagnana.it sono reperibili molte informazioni.

Domani andiamo a
La loggia dei Cereali





Domani andiamo a
il cornetto della gastronomia Zanini
A noi è stato offerto il pranzo a La Loggia dei Cereali, un locale giovane, vicino al Duomo, con uno spirito interessante e un pane buonissimo, se dovessi tornare andrei volentieri a mangiare da loro, magari con il bel tempo per godere dello spazio all'aperto.



Abbiamo avuto modo di assaggiare anche il tipico cornetto al crudo e formaggio ideato dalla Gastronomia Zanini, un simpatico modo per fare uno spuntino al volo con il prosciutto e il formaggio locali.


ll caffè abbiamo avuto l'occasione di assaggiarlo alla Pasticceria Cuccato e al Pasticceria Miola ed entrambe hanno superato l'esame del mio esigentissimo marito.
Domani andiamo a
Colazione alla Pasticceria Miola
Ovviamente ci sono molte altre opportunità di scelta e diversi tipi di offerta, non potevamo mangiare ovunque e bere caffè in ogni locale, purtroppo.

Questa è stata la nostra esperienza, abbiamo scoperto un luogo nuovo carico di fascino e conosciuto molte persone, il magico potere dei viaggi, rallegrano il cuore e aprono la mente.











mercoledì 27 febbraio 2019

domani andiamo a Maranello, dove nasce la Ferrari

il mondo ferrari

Monoposto di Raikkonen
Monoposto di Raikkonen
La Ferrari è la Ferrari, conquista e affascina gli appasionati come i profani, gli amanti del lusso, dei rombi di motore, ma strega anche gli amanti delle storie di uomini che inseguono sogni.
Si può andare a Modena ignorando la Ferrari? direi che è praticamente impossibile.
A Modena città si trova il Museo Enzo Ferrari, noi lo abbiamo conosciuto solo esternamente durante la nostra gita modenese, mentre Maranello è dal 1943 la sede dello stabilimento Ferrrari.

Maranello

Maranello è il tipico comune della provincia italiana con un dettaglio interessante, si vedono auto dal rombo importante ad ogni incrocio, cavallini rampanti ad ogni angolo, auto rosse dall'assetto sportivo parcheggiate qua è la, mio figlio aveva gli occhi che ucivano dalle orbite per l'emozione.
Maranello, lo stabilimento
Maranello, lo stabilimento
La scelta di questa sede per lo stabilimento è stata dettata dalla paura che i bombardamenti della seconda guerra mondiale colpissero la Auto Avio Costruzioni fondata da Enzo Ferrari in seguito all'uscita dalle corse dell'Alfa Romeo.

Il museo della Ferrari a Marenello è stata la  nostra ultima sosta prima di rientrare a casa siamo giunti in prossimità della meta a tarda mattinata,  prazo veloce in un bar con vista sull'ingresso del museo e siamo entrati nel sogno.
L'allestimento ripercorre le tappe del cavallino rampante (logo donato a Enzo Ferrari dai genitori del noto aviatore Francesco Baracca che lo aveva scelto come simbolo della 91^ Squadriglia Aeroplani) tramite l'esposizione dei vari modelli da corsa e da strada raccontando aneddoti legati ad essi.
Chi ama le auto, le corse, la formula uno è rapito ed interessato ai mezzi, alla loro evoluzione tecnica ed estetica, vive l'emozione di vedere dal vivo le "rosse" guidate dai più grandi piloti della scuderia.
Chi è meno attratto da questo aspetto segue con passione l'epopea di un uomo e l'origine di un marchio conosciuto ed amato in tutto il mondo.
Oltre che di automobili e motori il percorso è ricco di citazioni e frasi del padre della Ferrari, che accompagnano lungo il percorso.
Alla visita standar è possibile aggiungere una serie di pacchetti opzionali, a pagamento come il simulatore di guida, la foto a bordo di un'auto esposta,  tuor panoramico della pista di Fiorano e della fabbrica e altre opzioni come la simlazione di un pit-stop o giri in auto su strada e su pista, ma è necessario verificare quali siano da prenotare in anticipo.
Ferrari 812
Sinceramente, secondo me, alcune di queste opzioni hanno un costo troppo elevato, capisco che la passione non si ferma davanti a pochi euro, ma sarebbe bello che alcune di queste opzioni avessero un prezzo più popolare.

 Biglietti


monoposto ferrari
monoposto ferrari
I biglietti possono essere acquistati in loco oppure on-line, sono previste riduzioni per bambini sotto i 10 anni, over 65, militari e accompagnatori di disabili oltre a minoi di 19 anni accompagnati da familiari.
Bambini sotto i 5 anni e i disabili hanno accesso gratuito.
Simulatori di guida
Simulatori di guida
Se si è interessati a visitare Maranello e Modena  è possibile acquistare il biglietto, con una riduzione sul costo complessivo, è anche disponibile un servizio navetta che collega i due siti.
Sono attive convenzioni con varie associazioni e club legati al mondo dell'auto, dello sport e del turismo, sul sito alla voce  servizi per il visitatore si trovano le informazioni necessarie.

Info utili

Sul sito nella sezione bigliettisono presenti le specifiche su  "come arrivare", noi siamo arrivati in auto con facilità, abbiamo trovato un comodo parcheggio gratutito a pochi passi dall'ingresso.
All'interno del museo è presente una caffetteria, in cui è possiblile anche pranzare  e un fornito  shop con i più disparati oggetti con il marchio.
il percorso è accessibile a disabili e passeggini.
Che altro dire, non sono appassionata di motori, ma ho un papà ferrarista da sempre, un marito e un figlio che apprezzano le auto, questa giornata è stata gradevole ed interessante, la consiglio a tutti.

domenica 10 febbraio 2019

domani andiamo a ...Paestum

domani andiamo a
Tempio di Atena - Pestum

Paestum, area archeologica

Durante le vacanze in Cilento  ci siamo regalati una serata al Parco Archeologico di Paestum, situato  nella piana del fiume Sele, tra Battipaglia (patria della mozzarella di bufala campana ) e Agropoli.
Domani andiamo a
Tempio di Atena - Pestum
Avendo appurato che nel periodo estivo il Parco archeologico rimane aperto fino alle 22, abbiamo optato per un arrivo in zona verso le 17.30, non per scattare le fotografie al tramonto, ma per evitare il momento più caldo della giornata.
La scelta si è rivelata saggia, la temperatura era ideale per passeggiare tra i templi e anche la luce era favolosa.
Domani andiamo a
Tempio di Nettuno
Camminando all'interno dell'area archeologica abbiamo appreso che la fondazione della città greca, Poseidonia, è avvenuta ad opera di coloni achei in fuga da Sibari, che hanno dato origine qui ad un presidio della Magna Grecia ai confini del mondo etrusco,  erigendo il tempio dedicato ad Atena, dea dell'artigianato e della Guerra, il primo tempio che abbiamo visto dopo aver costeggiato le antiche mura, il nostro cuore a questo punto è stato rapito da Paestum, ancora prima di conoscerlo fino in fondo.
Tempio di nettuno Paestum
Ovviamente questo era solo l'assaggio, la passeggiata nell'area archeologica è durata parecchio, oltre al tempio di Hera e al più imponente e meglio consevato tempio di Nettuno (forse consacrato al culto di Hera o a Zeus come testimoniato dala statuetta con barba e corona) si attraversano tutti i quartieri abittivi realizzati con le tipiche strutture delle città greche che i successivi domini Lucano prima e romano in seguito hanno in parte trasformato.

Domani andiamo a
Quartieri abittivi Paestum
domani andiamo a Il bello di muoversi tra le mura di quella che era la parte abitativa è la scoperta di alcuni dettagli di pavimentazione o selciati stradali che appaiono quasi improvvisamente qua e là che ti riportano indietro nel tempo.

biglietto

Nel prezzo del biglietto di accesso è compresa la visita al Museo Nazionale Archeologico di Paestum in cui sono conservati i reperti delle quattro stagioni cruciali della vita di Paestum, dalla preistoria alle civilizioni greca, lucana e romana, da suppellettili di uso comune, vasi di bronzo, ceramiche.
biglietti  sono acquistabili in loco, ci sono parecchie opzioni e riduzioni, nella sezione cosa fare del sito ufficiale è possibile trovare molte proposte interessanti, particolari eventi, proposte di ingresso agevolato, per esempio la prima domenica di ogni mese l'ingresso è gratuito.
Esiste anche un percorso per disabili.

chi può visitare Paestum

Questo sito è molto affascinante sia per chi lo affronta da semplice turista, anche i bambini vengono facilmente conquistati, sia per chi è appassionato di cultura classica o di storia, consiglio caldamente di inserirlo in gite, soggiorni, itinerari.
Consiglio anche di visitare il museo con il giusto tempo a disposizione, noi abbiamo erroneamente interpretato delle descrizioni che lo riguardavano relegandolo alla fine della serata, ma ci siamo pentiti di averlo visitato un po' di corsa.
Domani andiamo a

dettagli pratici 

Per quanto riguarda le informazioni pratiche:

  • la stazione ferroviaria non dista molto dal sito, la biglietteria è raggiungibile a piedi;
  • per chi, come noi, lo raggiunge in automobile ci sono  ampi parcheggi, a pagamento, semplici da raggiungere;
  • è presente una pulita ed organizzata area pic nic (di cui abbiamo usufruito per la cena) per chi volesse gestire i pasti in autonomia, in alternativa lungo la Via Magna Grecia sono presenti numerosi locali;
  • all'interno dell'area sono presenti servizi igienici molto puliti.
Per gli scettici aggiungo che è tutto ben gestito e ben organizzato.
Non ci sono più scuse, buona visita.

Domani andiamo a
Colonne del tempio di Nettuno













domani andiamo ad Arquà Petrarca

Frencesco Petrarca ad Arquà Domani andiamo ad Arquà Petrarca Lasciata Montagnana al termine del blog tour di cui ho raccontato  qui ...

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